Autodafeh: Act of faith

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Terzo album per gli Autodafeh, Act of Faith conferma la band svedese come una delle più brillanti realtà della scena ebm-old-school; nessuna novità nel songwriting degli scandinavi, ma un costante affinamento che li ha migliorati disco dopo disco. La fonte d’ispirazione primaria sono sempre i Front 242 prima maniera, esemplificativi in tal senso un po’ tutti i brani, tra cui eleggo le varie “Killer”, “Land of nothing”, “Treasure hunt” e “Promises” a mie preferite.Voce aggressiva, ritmi pompati e tutto ciò che caratterizza l’ebm più “muscolare” viene egregiamente proposto attraverso le dodici tracce incluse nell’album (dieci nuovi pezzi e due nuove versioni di “Fuel of fire” e “Divided we fall”, con quest’ultima a confermarsi come uno dei migliori nel repertorio degli Autodafeh, nonostante i richiami ai Front 242 siano qui prossimi al plagio). Per i fans dell’ebm “vecchia maniera”, un acquisto a colpo sicuro.

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