head-less: imperfect:mensch

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Lo sappiamo, e non illudiamoci, in ambito future/elettro/etc./pop nessuno inventa più nulla (ma perché, in altri generi forse…), eppure i tre head-less, magari ricorrendo al mestiere, qualche bel pezzo lo piazzano! L’accoppiata “Forgiving” e “You” (che palesa qualche debituccio nei confronti dei New Order) giunge rispettivamente al numero sette ed all’otto della track-list, fino a questo punto non si può certo affermare che si siano impegnati troppo, fatto sta che Marko/Hentzschel/Otto dimostrano in questi due riusciti brani di poter bissare il successo di “Rouge et noir”, e la successiva e meditabonda “Down Memory Lane”, spandendo tutt’attorno piacevoli umori dark, da passeggiata notturna avvolti nella foschia autunnale, si fa ben giudicare proprio per l’atmosfera della quale è pregna. Produzione curata da Rico Schwibs dei Letzte Instanz, un paio di brani sono stati affidati a quel Kolja Trelle che per primo credette in loro, ospitandoli nei suoi Koltron Studios all’epoca di “Ship of agony E.P.”, da citare pure “Punish your head”, “Burning”, la particolare cover di “Als Ich fortging” dei Karussel, una delle obscure entità rock provenienti dalla allora DDR, che gli head-less hanno già inserito da alcuni anni nelle loro set-list, e la finale “The deep insight”.

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