Seven Dark Eyes: All around me

2
Condividi:

Il terzo lavoro dei SDE segna un netto punto a favor del giuovine gruppo italico; All around me può a buona ragione vantare una eccellente produzione, uno strumentiamo affilato e, sopra tutto, contare sull’autorevole interpretazione di Angela Castellani, alla quale è stato affidato di recente il ruolo più delicato, trattandosi di metal darkeggiante declinato al femminile, vena aurifera ormai esausta, se non prossima all’esaurimento. Urgono idee nuove, ed una abbondante dose di iniziativa, non difettano ai SDE queste qualità, si consideri al proposito l’ottima versione di “Frozen” di Madonna (perché sarebbe stato e-nor-me-men-te più semplice riprendere, chessò, un brano dei Theatre Of Tragedy o di qualche altro female-fronted group, ma ai nostri le scorciatoie non piacciono): una interpretazione personalissima, tanto che può tranquillamente competere con l’analoga operazione compiuta dagli immensi Talisman di Jeff Scott Soto (e v’è pure una dei connazionali Absinth Effect, ora che rimembro…). Gli altri otto originali di All around me non presentano segni di cedimento: formidabili esempi di ottimo metal virante al nero, ma dalle mille sfumature che starà poi all’ascoltatore più attento ed esigente apprezzare, sono la title-track, “Damned love”, “Lady of the night”, “My demon” (quivi noto alcune forzature alla voce, ma sono particolari), “The death of death”, “The window” e l’ottima finale “Nightmare”. Un combo coeso, con le tastiere di Simone Scar a punteggiare con gran gusto le singole canzoni, la chitarra di Fabio Perucchini ad elevare il tasso tecnico di un’opera già validissima, ed una sezione ritmica bella presente. Sana attitudine progressive, uno stile proprio che rifiuta troppo facili paragoni per proporsi con credibilità ed una buona dose di sfrontatezza, quella che poi si rende necessaria per emergere dal mare magno della mediocrità imperante, un futuro certamente da conquistare. Disco del mese, senza dubbio alcuno!

Per informazioni: http://www.masterpiecedistribution.com
Web: http://www.7de.it
Condividi:

2 comments

  1. andrea 27 settembre, 2011 at 17:21

    ma come il terzo lavoro? intendete incluso il demo suppongo.
    sigh, devo ammettere di essermeli un po’ persi dietro i vari cambi di line-up (soprattutto le cantanti, quante ne hanno cambiate? 4 o 5 ormai?).
    Comunque anche la cover di frozen di madonna è abbastanza scontata per un gruppo del genere (NON è una critica negativa, solo una constatazione!): recentemente altri due gruppi italiani l’hanno riproposta, i crysalys e i regardless of me.
    spero ad ogni modo di potermi procurare presto questo cd. il power sinfonico à la oceanborn di Across Oneiric Lands mi era piaciuto un sacco all’epoca.

    p.s.bizzarro che l’unica recensione di questo disco la si trovi su una webzine dedita maggiormente ad altri generi. Boundaries Are Open! 😀

  2. Hadrianus 8 ottobre, 2011 at 12:32

    Ringrazio per il commento, effettivamente i Seven Dark Eyes vanno apprezzati per la loro ricerca di uno stile personale; in un ambito certamente inflazionato, contare su una valida cantante può aiutare ad emergere, il disco è compatto, non vi sono episodi deboli, anche se sicuramente manca il brano epocale. La cover di Frozen rappresenta in ambito gothic metal un curioso esempio di attenzione nei confronti di una artista che ovviamente può aver ispirato più d’una vocalist, eppoi è davvero ben riuscita (come quella dei da te citati Crysalys). Abbiamo altre volte recensito lavori di band female-fronted (gli stessi Crysalys), anche meno note al grande pubblico, mi fa piacere poi che citi Oceanborn, fui tra i primi a trasmettere in Italia i Nightwish, ai quali sono ovviamente assai legato. Ad una bella voce femminile non si può resistere, le ragazze, rispetto ai loro colleghi maschietti, in questo, seppur limitato, settore della musica riescono ad ottenere spesso prestazioni convincenti, gli esempi di veri e propri talenti poi non mancano (ed è superfluo elencare nomi notissimi). Grazie ancora.

Lascia un commento

*