Acretongue: Strange Cargo

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Arriva nientemeno che dal Sud Africa, Acretongue, progetto solista di Nico J. nome non del tutto nuovo ai più attenti osservatori della scena “elettro”, visto che un paio dei suoi pezzi erano inclusi su altrettanti volumi delle compilation Septic edite dalla Dependent. Il primo full lenght di questo progetto risponde al nome di Strange Cargo e si tratta di un esordio in grande stile; a livello di originalità, Acretongue mi ha ricordato Mind.In.A.Box. mentre il sound sviluppato trova forse negli Skinny Puppy il riferimento principale. Di certo si tratta di elettronica “intelligente”, articolata in dieci episodi ottimamente prodotti, in grado di funzionare tanto sul dancefloor, quanto per l’ascolto casalingo. Un sound articolato ma al tempo stesso “melodico”, che mette in evidenza pezzi come “Origin”, “Flowers in the attic”, “Orphan’s affinity”, “Oblivion”, “Dragonfly” e la title-track. Citazione merita anche l’artwork, con una delle copertine più belle degli ultimi tempi.  Un esordio quindi ottimo quello di Acretongue:Strange Cargo è certamente una delle più interessanti elettro-release dell’anno.

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