Pankow: Kunst und Wahnsinn

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Nel 2007 pubblicammo sul sito uno speciale sui Pankow che comprendeva una “discografia ragionata“. A proposito del loro 12” Kunst und Wahnsinn (1988) scrissi: “Il singolo perfetto, una macchina da guerra per il dancefloor. E’ un vero peccato che la generazione attuale di dj abbia dimenticato questa canzone. Da riscoprire e da ballare fino allo sfinimento“. Non posso quindi che felicitarmi per la scelta dell’etichetta tedesca Infacted Recordings (fondata da un ex manager della storica label Zoth Ommog) di dedicare ai Pankow un’uscita nella collana monografica sulle band EBM/Electro del passato. Il CD è una raccolta di 12 pezzi, che include in larga parte la riedizione di alcuni episodi della discografia ufficiale del gruppo più due gustosi inediti. La parte del leone la fa ovviamente il 12” di Kunst und Wahnsinn già citato, che ripropone in 2 versioni questa splendida canzone più “Wet”, una riedizione stravolta della celeberrima “Me & My Ding-Dong”. Vi sono poi altre due riprese di “Kunst und Wahnsinn” nel CD, ovvero un remix originariamente incluso nell’antologia Svobody!, pubblicata nell’ex-Cecoslovacchia (!) nel 1991, e una versione live, inedita, registrata a Firenze nel 1987. Anche l’EP di “Touch” è stato qui pubblicato per intero: il brano nella sua versione originale era stato incluso nello storico esordio del gruppo, Freiheit Fuer Die Sklaven del 1987, ed qui è riproposto in una potentissima versione remix. Molto interessante è poi l’altra rarità del CD, ovvero un mix alternativo, e assai carino, di “Gimme More”, altro pezzo da novanta di Freiheit… apparentemente rifiutato in questa forma dal produttore Adrian Sherwood. Oltre alla già citata versione live di “Kunst und Wahnsinn” c’è poi un altro episodio dal vivo, ovvero la cover di “Der Mussolini” dei DAF proveniente dal live ufficiale Omne Animal Triste Post Coitum. Se spesso le band elettroniche in concerto suonano patetiche e deludenti i Pankow invece sul palco erano eccitanti ed energici: sicuramente l’espressività del vocalist Alex Spalck aggiungeva un tocco fondamentale all’insieme, ma già la magia si creava a livello musicale e le due canzoni qui incluse ne sono la prova evidente. Sull’importanza dei Pankow c’è poco da discutere anche se inevitabilmente le varie vicissitudini della loro storia li ha di fatto relegati in secondo piano in questo nuovo millennio. Ben venga quindi l’occasione di questa ristampa per far conoscere al pubblico attuale il talento (la “kunst/arte”) del gruppo ma anche l’ironia, l’irriverenza, l’iconoclastia nonché il loro innato masochismo (la “wahnsinn/pazzia”), un dualismo che ha marcato di fatto l’esistenza intera della band. I Pankow nel 2011 esistono e sono ancora attivi, con ahimé un altro cantante dopo l’ennesima dipartita di Alex Spalck. Auguro un sincero “in bocca al lupo” per il futuro a Maurizio Fasolo, vero mastermind della band e musicista straordinario, anche se non posso fare a meno di pensare che senza Spalck i Pankow sono purtroppo “un’altra cosa”. Segnalo infine che il CD è disponibile in edizione limitata di 1.000 copie ed è in vendita ad un prezzo speciale: altro motivo per acquistarlo in fretta e senza indugio alcuno.

Per informazioni: http://www.pankow.co.uk/
Web: http://www.facebook.com/groups/pankowband/
TagsPankow
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