“1921 – Il mistero di Rookford” di Nick Murphy: vecchi, inossidabili fantasmi

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Un film non banale ma non riuscito fino in fondo: questa osservazione potrebbe sintetizzare la mia idea di 1921 Il mistero di Rookford – originariamente The Awakening, letteralmente “Il risveglio”, giunto da noi purtroppo con un titolo da filmetto per bambini! – di Nick Murphy, regista tv al quale, nel 2009, è stato infine chiesto di dirigere questo lungometraggio della BBC Films su sceneggiatura di Stephen Volk.

L’attrice inglese Rebecca Hall – già vista in Vicky Cristina Barcelona di W.Allen – presta il suo viso alla protagonista Florence, una giovane donna provata da svariate esperienze negative, fra le quali la triste perdita in guerra del fidanzato; anche per questa ragione, il suo obiettivo nella vita è stanare tutte le possibili truffe e inganni che il più delle volte sono alla base delle apparizioni di spettri o delle evocazioni di defunti dall’aldilà. Negli anni dopo il conflitto, quando così tanti sono stati colpiti negli affetti precipitando nella disperazione, accade infatti di frequente che l’irrazionalità prevalga sulla logica e la gente si aiuti ricorrendo allo spiritismo o ad analoghe dottrine. Forte di una cultura insolita per le donne del tempo – siamo agli inizi del novecento – e di una notevole capacità di svolgere indagini con intelligenza, Florence pone tutto il suo impegno a chiarire il mistero di un’apparizione che sconvolge la scuola per ragazzi di Rookford e alla quale è legato anche il decesso di uno dei bambini. La ricerca della verità la condurrà a riscoprire e a rivivere terribili esperienze risalenti all’infanzia, con un lavoro di scavo interiore che alla fine la renderà più libera. Nella sua vicenda confluiscono poi storie di altri personaggi, tutti in qualche modo vittime di ricordi e traumi legati principalmente alla recente guerra e tutti, nessuno escluso, sofferenti in sostanza per  perdite che hanno irrimediabilmente segnato la loro vita. Il mosaico si compone un pezzo per volta lungo tutto il primo tempo, decisamente ben riuscito e curatissimo nei dettagli, che prepara abilmente il terreno al successivo precipitare degli eventi.

Nella seconda parte, tuttavia, sembra quasi che l’ansia di creare effetti terrificanti – molto spesso con successo, onestamente! – sacrifichi un po’ la coerenza psicologica e la motivazione della storia; il carattere dei personaggi viene ulteriormente illustrato con collegamenti alle loro personali esperienze e, oltre a questo, la pellicola  qui introduce l’elemento sentimentale che, tutto sommato, non sarebbe stato indispensabile e si limita ad aggiungere, per così dire, altra carne al fuoco. Attingendo a piene mani dalla tradizione già inaugurata da Il sesto senso di M. Night Shyamalan e da The Others di Alejandro Amenábar, le apparizioni si sommano agli effetti sorpresa e i flashback dal passato vengono inseriti qua e là con lo scopo di far comprendere i dolorosi traumi subiti dalla protagonista durante l’infanzia; a quest’ultima, poi, la storia d’amore con l’insegnante della scuola, cui si accennava, offre anche l’opportunità di superare il blocco sessuale che l’affliggeva per godere delle gioie della passione. Insomma, decisamente troppo!

Rimane comunque il piacere, per tutto il film, della gradevole fotografia di Eduard Grau, in luoghi di una bellezza struggente – tutto è stato girato tra l’Inghilterra e la Scozia! – ove i fantasmi sembrano letteralmente essere di casa. Murphy è inoltre esemplare nel dimostrare che non occorre fare a pezzi qualcuno per provocare angoscia e timore nel pubblico ma che la lezione della buona vecchia ghost story tradizionale può ancora essere utilizzata con risultati pregevoli: le scariche di adrenalina arrivano anche senza che scorra una sola goccia di sangue. L’elemento sovrannaturale  è ben sfruttato e genera una vera altalena di emozioni, anche se molti hanno notato che il finale resta ambiguo, lasciando un po’ interdetti. Trattandosi di un film di esordio, credo comunque che, dopotutto, la carriera di questo regista abbia le premesse per sviluppi interessanti.

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