Franco Mistrali: “Il Vampiro. Storia vera”

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Lo sapevate che tre anni prima della Carmilla di Le Fanu e quasi un trentennio prima del Dracula di Stoker è stato scritto in Italia un romanzo di vampiri? Ebbene sì, nonostante sia rimasto per lungo tempo sepolto nell’oblio, ora, grazie all’attenta opera di riscoperta da parte della Keres edizioni, è possibile finalmente leggere il testo che rappresenta il primo tentativo in Italia, e uno dei primi anche in ambito internazionale, di letteratura vampirica. Questo a dimostrazione che anche la narrativa italiana nella seconda metà dell’Ottocento si era lasciata conquistare da quelle tematiche fantastiche tanto in voga oltralpe e partecipava allo stesso clima culturale che, nato dalla spinta romantica, si inoltrava sempre più nei territori dell’irrazionale, dell’onirico e del soprannaturale. A scrivere questo primo romanzo italiano di vampiri è Franco Mistrali, giornalista e scrittore di trattati e romanzi storici che ebbero al tempo un buon successo di pubblico. Egli non disdegnava però la letteratura fantastica, tanto  che nel 1861 pubblicava la raccolta Racconti del Diavolo. Storia della paura «ricca di suggestioni sepolcrali e orrori alla Poe e alla Hoffmann», come la definisce nella prefazione il curatore Antonio Daniele.

Riproposto oggi per la prima volta dal tempo della sua uscita nel 1869, il Vampiro. Storia vera si rivela subito un romanzo interessante, sia per la trama molto intrigante e ricca di colpi di scena, che per le atmosfere oniriche e soprannaturali. Dal punto di vista narrativo lo si potrebbe definire un progenitore del genere giallo, dal momento che vi è un mistero da risolvere, che si rivelerà alquanto oscuro e complesso, alla cui risoluzione si dedica sia il narratore della storia che un vero e proprio investigatore di professione, figura piuttosto nuova nel panorama dell’epoca. D’altra parte però mi sembrano forti i richiami al romanzo gotico classico, come le opere della Radcliffe o Il Monaco di Lewis per intenderci, in cui atmosfere lugubri e terrificanti accompagnavano una trama di intrighi, vendette, agnizioni e di vicende soprannaturali “svelate”, cioè che alla fine si risolvono razionalmente. Il tutto in un’ambientazione esotica, “sublime e terrificante”, che nei romanzi inglesi corrispondeva all’Italia della fine del Settecento, e che invece in questo caso spazia dalle miti e incantevoli coste del principato di Monaco alle desolate e fredde lande della Siberia e della Lituania. Anche la figura del villain è qui presente, incarnato dal potente medico/sacerdote Eliam, dagli oscuri e stregoneschi poteri, vera chiave di volta di tutta la narrazione.

La vicenda ruota intorno a una figura femminile molto ambigua e inquietante, Metella, stranamente simile, o meglio identica, alla biancovestita Ofelia rappresentata in un bellissimo quadro che rappresenta la defunta moglie del conte Alfredo Kostia, giovane aristocratico polacco. Dal momento che il cadavere di quest’ultima è scomparso dalla tomba il sospetto che si tratti di una donna vampiro che rinasce dalle proprie spoglie comincia a prendere piede. Da questo incipit prende in realtà il via una trama in cui si mescolano sette misteriose, complotti, rapimenti e inganni, passioni amorose e tragiche morti. Questo susseguirsi incalzante di eventi viene intervallato a tratti dalle dissertazioni del narratore, sia a carattere storico-politico, sia sulla credenza o meno nelle leggende, nell’irrazionale e nello spiritismo, che appesantiscono un po’ la narrazione, ma risultano spesso interessanti e pregnanti.

Sebbene ne Il Vampiro. Storia vera il tema vampirico, pur molto disquisito nel corso del romanzo, abbia decisamente una minore consistenza rispetto alle note creazioni della letteratura anglosassone, è proprio la diversa ottica con cui è trattato a dare originalità a una storia fino alla fine permeata da un’atmosfera di magia, esoterismo e mistero.  Dunque la lettura di quest’opera risulta alla fine piacevolissima e altamente consigliata sia agli amanti della letteratura vampirica, che dunque può vantare anche dei remoti precursori italici, sia in generale a tutti gli appassionati della letteratura fantastica ottocentesca che in essa troveranno numerosi spunti e motivi di interesse.

Il Vampiro.  Storia vera, a cura di Antonio Daniele. Keres Edizioni pp. 240 euro 13,00

Per informazioni: keresedizioni.com

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