Haujobb: New World March

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Otto anni sono un lasso di tempo decisamente ampio, ma tanto è occorso a Daniel Myer (affiancato dal fido Dejan Samardzic) per realizzare New World March, nuovo album targato Haujobb. Come ben sappiamo, in questi anni Daniel non è stato certo con le mani in mano, impegnato su più fronti (Destroid, Architect e Covenant, di cui è ormai un membro effettivo), ma evidentemente è riuscito anche a ritagliare del tempo per quello che è il suo progetto più datato e che si riaffaccia sulla scena con un disco assolutamente ottimo, a ribadire la valenza di questo progetto, da anni sinonimo di qualità. Le dodici tracce di New World March sono una summa di quanto di meglio si possa ascoltare in campo elettro-industrial oggigiorno; suoni ricercati ma senza risultare cervellotici, tradizione ed innovazione, melodia e ritmo: tutto quadra alla perfezione in questo disco, che si rivela senza ombra di dubbio come una delle migliori release in campo elettronico per l’anno che va a terminare. Trascinato dall’ottima “Dead Market” (già pubblicata come singolo), l’album non accusa passaggi a vuoto ed ogni traccia è assolutamente valida e ricca di sfumature che si apprezzano ascolto dopo ascolto. Da segnalare la collaborazione di Joakim Montelius (Covenant) autore di un paio di testi, mentre nel brano “Little World” troviamo campionamenti di In The Nursery e Sieben. New World March è disponibile anche in “limited edition” con un secondo dischetto che vede la medesima tracklist dell’album affidata alle cure di dodici artisti per altrettanti remix. Disco da avere.

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