Rachel Klein: I diari della falena

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In un esclusivo collegio femminile, più o meno alla fine degli anni ’60, una ragazza di sedici anni scrive freneticamente sul proprio diario le emozioni, i sogni, le paure, gli incubi di un’adolescenza difficile, o forse solo vissuta in modo più profondo e più emotivo rispetto alla norma. Tutte le vicende che accadono in quella dorata gabbia scolastica dalle rigide regole (ma nemmeno poi troppo) ci vengono raccontate con gli occhi e la mente della protagonista, filtrate attraverso la sua sensibilità e la sua visione del mondo. Un mondo sicuramente distorto, chiuso, tormentato, in cui aleggia come un fantasma la figura del padre, poeta morto suicida qualche anno prima, e brilla per la sua assenza la fredda figura della madre, mentre l’amica del cuore, la bella e cara Lucy, come preda di un incantesimo, si lascia stregare dalla nuova venuta, l’algida Ernessa. In questa realtà alterata, in cui la fantasia e il sogno generano mostri, Ernessa diventa il male in persona, colei che irretisce Lucy nelle sue spire, si impadronisce di lei, ne consuma la forza e le energie, si nutre del suo sangue, ne fa la sua schiava. Ma nessuno se ne accorge, se non la protagonista e le due amiche a cui aveva confidato le sue paure e che sono destinate a scomparire presto, in modo più o meno violento…

E’ un horror particolare I diari della falena (The Moth Diaries) pubblicato da Rachel Klein nel 2002 negli Stati Uniti e solo quest’anno tradotto in italiano, forse anche in vista del film che ne è stato tratto (per la regia di Mary Harron, che dovrebbe uscire a breve dato che è stato presentato con buon successo di critica alla recente Mostra del Cinema di Venezia). Sicuramente può rientrare nel filone “vampiri per adolescenti” visto che di questo tratta, ma lo fa in modo del tutto anomalo rispetto alla recente overdose di romanzi sull’argomento, sia nelle forme che nei contenuti. E’ direttamente al Dracula di Bram Stoker che la Klein si rivolge nella costruzione della sua storia, tutta in soggettiva, mediata attraverso le pagine di un diario, e la figura di Lucy non a caso richiama strettamente il personaggio stokeriano, mentre la figura di Ernessa è chiaramente debitrice della Carmilla di Le Fanu, ampiamente citata e ripresa nelle pagine del romanzo.

E’ dunque il romanzo gotico la primaria fonte d’ispirazione per l’autrice  e come tale non aspettatevi risvolti horror eclatanti o al contrario languidi sentimentalismi adolescenziali. In realtà è direttamente all’orrore della mente di Edgard Allan Poe che si rifà la vicenda, tutta costruita nella psiche della protagonista, tra luci e ombre, paure e sospetti, misteri che non si possono svelare. La realtà e la fantasia giocano continuamente a rincorrersi, inquietudini e morbosità si fondono tra loro, gli incubi si materializzano per poi scomparire come neve al sole…

Non ci sono verità assolute in questo bel romanzo (se non nella forse inutile pre/postfazione, ma anche questa fa molto Ottocento), il dubbio continuerà a tormentarci fino alla fine, come è giusto che sia e la figura di Ernessa che come un’ombra fuoriesce dalla villa in fiamme è una bella immagine presaga di futuri orrendi incubi.

Rachel Klein I diari della falena Edizioni Einaudi Stile Libero Big 2011 pp. 343 Euro 19,00

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