Daniele Bonfanti: “Melodia”

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Anche se non recentissimo, Melodia, l’unico romanzo finora uscito di Daniele Bonfanti, merita decisamente di essere segnalato. L’autore è un personaggio noto nell’ambiente fantastico italiano come editor e curatore di antologie di racconti (ricordo, per esempio, Archetipi  http://www.versacrum.com/vs/2011/07/archetipi.html) oltre che come articolista in riviste di misteri come Hera.

Danilo Arona, nella postfazione di Melodia, scrive che nel romanzo si notano le influenze di Lovecraft e Machen e che esso fa parte di quel filone oscuro dell’horror contemporaneo che parla di complotti. Si tratta, in effetti, di un libro che mescola abilmente i generi (horror, fantasy e thriller) e porta la cospirazione su scala cosmica, spiegando menzogne che la Chiesa avrebbe raccontato in secoli di storia e inserendosi proficuamente in quella vena apocalittica che, di recente, l’horror italiano ha esplorato con successo grazie ad Andrea G. Colombo con Il Diacono.

La copertina, molto raffinata, – come da tradizione di Edizioni XII opera degli artisti di Diramazioni – mostra un bel gatto nero tenebroso e uno spartito musicale, anticipando in modo efficace i contenuti e lo spirito esoterico del libro. In effetti in Melodia la musica e i gatti sono molto presenti: è una storia che parla di musica, di una musica enigmatica (a me personalmente è venuto in mente “La musica di Erich Zann”!), spirituale e tenebrosa, da cui il protagonista Mattia sembra ossessionato e che tormenta i suoi sogni, interrompendosi ogni volta prima che egli possa ascoltarne la fine. Proprio tentando di ricomporre questa sfuggente canzone, Mattia si ritrova ad intraprendere un percorso iniziatico alla ricerca di se stesso: il viaggio lo condurrà a un monastero dove, leggendo antichi manoscritti proibiti e dimenticati, prenderà pian piano coscienza della propria essenza e della sua natura non umana. La prospettiva, man mano che la storia si evolve, diventa sempre più complessa e catastrofica e svela una cosmogonia alternativa coinvolgendo il Bene e il Male, la comparsa dell’Anticristo, l’Arcangelo Michele, i Templari e teorie eretiche che ribaltano la Verità ufficiale della Chiesa. Il libro è ben scritto e lo stile narrativo serrato ed incalzante: la quantità di informazioni, tuttavia, a tratti risulta eccessiva e si ha la sensazione di essere sopraffatti da una sorta di frenesia descrittiva. Forse non sarebbe stato sbagliato rallentare il ritmo e fare qualche pausa. Il romanzo è in ogni caso ben congegnato e tutte le tessere si incastrano e combaciano perfettamente.

Il personaggio di Mattia è particolarmente ben costruito e approfondito nella sua evoluzione psichica che lo porta alla consapevolezza del proprio ruolo. Anche quello di Marina, la ragazza dotata di strane facoltà che lo affianca a partire dalla sua visita a Venezia, dove si era recato in cerca di un oscuro manoscritto, è ben delineato e dotato di un certo fascino. Come si diceva, i gatti sono sempre presenti e quasi sembra siano loro i veri protagonisti di Melodia: essi appaiono dotati di potere spirituale e  medianico e a volte intervengono direttamente o comunque influenzano lo sviluppo della storia; in questo senso ricordano da vicino quelli descritti da Lovecraft in “I Gatti di Ulthar” e “La ricerca dello sconosciuto Kadath”.

Di sicuro Melodia è un libro piacevole che si legge velocemente e non annoia, un ulteriore tassello nel variegato mosaico che è attualmente l’horror italiano. Il romanzo può essere acquistato direttamente sul sito delle Edizioni XII (http://eshop.xii-online.com/store/index.php ).

Daniele Bonfanti “Melodia” – Edizioni XII – 242 pagine – Euro 15 –

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