Hussey-Regan: Curios

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La mia prima reazione a questo CD è stata di sconcerto per la sua orribile copertina. Dopo averlo ascoltato più e più volte posso affermare senza indugio che alla fine la cover è la cosa migliore di questo Curios. Potenzialmente poteva uscir fuori una cosa simpatica da questo team-up tra vecchie glorie del goth inglese come Wayne Hussey dei Mission (e prima ancora dei Sisters of Mercy) e Julianne Regan ex All About Eve. D’altra parte già nel passato le strade di questi due artisti si erano incrociate più e più volte. Gli All About Eve erano soliti aprire i concerti dei Mission; quella di Julianne Regan è la voce femminile che si può ascoltare nell’indimenticabile “Severina” dei Mission. Gli appassionati del goth-gossip sapranno poi che Julianne Regan ebbe una tormentata relazione con Simon Hinkler, all’epoca chitarrista dei Mission, relazione finita in modo assai triste e che ispirò a Wayne Hussey il celeberrimo hit “Butterfly on a wheel”. In questo periodo di nostalgia degli anni ’80 il progetto di un disco di duetti tra questi due artisti, per di più basato in larga parte sulla riproposizione di cover, poteva suscitare quindi un certo interesse. Va detto che già la prova solista di Wayne Hussey, Bare, anch’essa basata su riprese di pezzi d’altri, mi aveva lasciato più che indifferente, anzi l’avevo trovata mortalmente noiosa. Qui siamo invece a livelli di indecenza e di preoccupante mancanza del senso del ridicolo. La prima cosa che colpisce è la stucchevolezza degli arrangiamenti, che vorrebbero sembrare dolci e romantici ma suonano solo melensi, con una scelta discutibilissima nei suoni proposti (che dire di quella tastiera che sembra una specie di ammorbante sirena nel ritornello di “Ordinary world”?). Il tutto è condito in modo sì ruffiano (un po’ di elettronica fighetta, tanto indie-pop, qualche apertura orchestrale) ma anche assai maldestro: ad esempio la bella voce della Regan è stata spesso coperta da effetti che avrebbero dovuto donare un effetto onirico e sensuale ma che in realtà risultano fastidiosi perché nascondono le sue belle tonalità naturali. La tracklist di Curios copre brani di artisti assai diversi tra loro: oltre a “Naked & Savage” dei Mission e “Calling Your Name” degli All About Eve (B side ultra-goth del singolo In The Clouds), sono presenti la già citata “Ordinary World” dei Duran Duran, “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode, “Ashes to Ashes” di David Bowie (a dire il vero una delle cose migliori del disco), “I go to sleep” dei Pretenders, “Where the wild roses grow”, indimenticabile duetto tra Nick Cave e Kylie Minogue, in cui la Regan dà una buona prova mentre Hussey è davvero poco credibile nei panni del crooner. Segnalo poi che il brano ‎”A Change In The Weather” è stato composto da Hussey insieme al gruppo italiano Votiva Lux nel 2004; “Dangerous eyes” infine è un dimenticabile inedito della sola Regan. Se proprio non ne aveste abbastanza dei dodici brani qui selezionati esiste anche una versione con 3 bonus track, incluso l’inno del Liverpool “You’ll never walk alone”. Un solo consiglio: statene lontani.

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