Robert W.Chambers: “Il mistero della scelta”

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Le Edizioni Hypnos pubblicano, dopo un classico della letteratura “weird” come Il Re in giallo, un secondo volume dedicato a Robert William Chambers ovvero Il mistero della scelta ( The Mystery of Choice – 1897 ) che cronologicamente è in realtà la terza raccolta dei suoi racconti fantastici.

Robert W. Chambers è un caposaldo della letteratura del terrore e può essere accostato al grande Ambrose Bierce, scrittore anche lui americano che ha influenzato la sua opera. Oggi è ricordato soprattutto per aver ispirato H.P.Lovecraft, in particolare con il già citato Il Re in giallo ma in realtà la sua produzione è molto vasta e articolata e comprende romanzi storici e romantici. Il mistero della scelta fa parte del suo filone fantastico e comprende sette racconti e alcune poesie. Le prime tre storie costituiscono una sorta di ciclo e sono ambientate in Bretagna: vi sono personaggi ricorrenti e viene descritta una terra in cui vivono insetti necrofori e farfalle rarissime; ci sono inoltre antiche maledizioni che raccontano di monaci e preti maledetti. Si tratta di un trionfo dell’estetica del gotico e il periodo d’altronde è propizio a queste tematiche considerando che lo stesso anno uscì Dracula di Bram Stoker. Tutti gli episodi del ciclo bretone sono ammantati da un’atmosfera di terrore e la tensione è palpabile: il soprannaturale viene fatto calare con maestria in un contesto realistico. Ne “L’imperatore viola” si parla di una farfalla estremamente rara (l’Apatura Iris) che conduce alla follia il possessore mentre nel breve ma incisivo “Pompe Funèbre” si celebra l’attività di uno scarabeo che lavora come un becchino in un bosco silenzioso in cui, improvvisamente, compare il corpo di una donna. Si tratta di storie suggestive e ben scritte, caratterizzate dallo stile letterario elegante e raffinato tipico di Chambers.  Gli insetti sono descritti molto accuratamente, con competenza degna di un entomologo. Davvero terrificante è poi “Il messaggero”, in cui un‘antica maledizione, lanciata da un fantomatico monaco nero, continua a manifestare i suoi maligni effetti. I racconti del ciclo bretone mi sono sembrati i migliori della raccolta ma, in ogni caso, anche gli altri sono degni di menzione e in particolare “L’ombra bianca” e “L’isola del dolore”. Nel primo, una persona che sta per cadere in un burrone immagina una vita alternativa e si trova proiettato in un universo popolato da ombre bianche mentre, ne “L’isola del dolore”, un condannato a morte sfugge al suo destino rifugiandosi in una misteriosa e non molto rassicurante isola. Anche in questo racconto c’è la presenza di un’ombra bianca e l’utilizzo di questo colore non è casuale: nella tradizione cinese e indiana il bianco è associato alla morte, al lutto e ai fantasmi e, come ha fatto acutamente notare Giuseppe Lippi nell’introduzione, il bianco è un colore che sembra ricorrente nell’immaginario della letteratura americana fantastica essendo stato usato da Melville in Moby Dick, da Edgar Allan Poe nell’apparizione finale del Gordon Pym e da H.P.Lovecrat ne Le Montagne della follia.

L’ultimo racconto del volume (“Un argomento di interesse”) è praticamente una storia di fantascienza che ricorda da vicino “Il Mondo perduto” di Arthur Conan Doyle. Come nel romanzo di Conan Doyle ci troviamo di fronte al ritrovamento di un dinosauro alato (un termosauro per la precisione).

Il Mistero della scelta è il secondo dei quatto volumi di racconti di Robert William Chambers previsti per la pubblicazione dalle Edizioni Hypnos e non deve mancare nella collezione degli appassionati di narrativa fantastica. Il libro può essere acquistato presso il sito delle Edizioni Hypnos (http://www.edizionihypnos.com/ ).

Robert W. Chambers “Il mistero della scelta” – Edizioni Hypnos – 292 pagine – Euro 24,90

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1 comment

  1. Christian 13 febbraio, 2012 at 14:11

    Questo volume è superiore al più noto “Il re in giallo”.I primi tre racconti,sono una sorta di mini ciclo,dedicato al Prete Nero:il primo racconto “L’imperatore viola” è una sorta di giallo alla Poe(con un finale stile”Il cuore rivelatore” e”Il gatto nero”);”Pompe funèbre”un intermezzo simbolista degno di Marcel Schwob o Jean Lorrain;”Il Messaggero”è un classico racconto gotico.Anche gli altri racconti sono di grande valore,”L’ombra bianca”è ispirato a certe intuizioni di Bierce,”Passeur”è un altro racconto di ispirazione simbolista.La palma di miglior racconto va probabilmente a “L’isola del dolore”,filosofico e angosciante,che anticipa certe atmosfere poi sviluppate da Shiel(specie “L’oscuro destino di un certo Saul”)e E.L.White.”Un argomento di interesse”,infine,ha come tema la Criptozoologia.Opera consigliatissima dunque(ma ciò può valere tranquillamente per ogni cosa data alle stampe dalla Hypnos).

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