Lorenza Ghinelli: La colpa

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La colpa, secondo romanzo di Lorenza Ghinelli, arriva dopo il grande successo di Il divoratore e costituisce un’interessante evoluzione e maturazione nel percorso di questa giovane, ma già affermata, autrice italiana. Meno legato agli stilemi del genere, noir, horror o fantasy che dir si voglia, ma sempre immerso in atmosfere cupe e in incubi e visioni al limite del soprannaturale, La colpa si concentra, ancora una volta, sul tema del dolore, della sofferenza, delle difficoltà esistenziali di bambini e giovani adolescenti, questa volta incarnati nelle figure di Martino, Estefan e Greta. Martino ed Estefan sono due ragazzi “difficili” perché quando erano piccoli sono venuti a contatto con il male e con la morte e questo ha segnato ineludibilmente la loro esistenza e la loro fragile psiche, mentre Greta, una bambina di nove anni, vive a sua volta in uno stato di isolamento dal mondo a causa di un passato di sofferenza e dolore che le è in parte stato nascosto. Le vicende, via via sempre più intrecciate di questi personaggi, porteranno infine alla loro presa di coscienza del dolore, della rabbia e del senso di colpa che li attanaglia, fino a una possibile catartica nuova vita.

Ancora più che nel primo romanzo il punto di forza di La colpa sta nella scrittura potente, incalzante, che procede per accumulo di suoni, colori, sensazioni e a tratti diventa visionaria, che descrive minuziosamente ogni piccolo dettaglio e poi si espande ed esplode in mille pezzi. Una serie d’immagini e di descrizioni molto forti restano impresse e sono spesso legate a due elementi, l’arte e la musica, che costituiscono da una parte la materializzazione del dolore dei protagonisti, dall’altra un appiglio per continuare ad andare avanti e sconfiggere in qualche modo la paura e l’angoscia: Greta che disegna, Estefan che si fa dipingere il corpo come fosse un quadro, le corse in auto con la musica di David Bowie, le canzoni dei Clash e la rabbia che si scatena nella mente di Martino…Non è un romanzo facile La colpa, perché non ripercorre strade note, ma si inoltra per sentieri impervi, non segue linee diritte, ma procede per accumulo e dispersione, si cala anima e corpo nella sofferenza dei suoi personaggi e ne porta alla luce brandelli di vita, non tollera giustamente una morale e nemmeno un facile lieto fine, ma solo una speranza, che potrebbe essere colta oppure lasciata morire.

Lorenza Ghinelli – La colpa. Newton Compton Editori pp. 242 Euro 9,90

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