Walter de la Mare: Il cultore del sogno

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 La figura di Walter de la Mare (1873-1956) rientra a pieno titolo nell’aureo e prezioso filone fantastico della letteratura inglese. La sua opera è considerata, nonostante una certa fama fra il pubblico e gli apprezzamenti di Graham Greene, Dylan Thomas e T.S.Eliot, come quella di un poeta minore, di un letterato e “esteta” colto e marginale che scrive per pochi intimi e, in questo senso, può essere accostata a quella di Arthur Machen. Non è quindi sorprendente che la sua fortuna in Italia, considerando la miopia del mercato editoriale nei confronti del fantastico più originale e creativo, resti circoscritta a poche antologie di racconti ormai di difficile reperibilità (con l’eccezione della raccolta edita da Guanda)  mentre The Listeners and Other Poems, la sua raccolta poetica più famosa in Inghilterra, è tuttora inedita.

Nato a Charlton -un piccolo paese del Kent – nel 1873, morì nel 1956 a Twickenham, nel Middlesex. La sua salma è sepolta nella cattedrale di St.Paul, a Londra. Esordisce nel 1895 con un racconto pubblicato dalla rivista “Sketch” sotto lo pseudonimo di Walter Ramal. Nel 1908, a soli 35 anni, ricevette una pensione statale che gli permise di vivere di rendita per il resto della sua vita dedicandosi a tempo pieno alla sua vocazione letteraria. La produzione di Walter de la Mare è molto vasta e comprende poesie, racconti, romanzi, saggi e libri per bambini. Il primo romanzo  – The Return – esce nel 1910 e narra le vicende dello spirito di un pirata del diciottesimo secolo che  esce dalla tomba per possedere i corpi dei vivi. Nel 1921 viene pubblicato Memoirs of a Midget, uscito anche in Italia con il titolo Memorie di una donna in miniatura e recentemente, nel 2008, con quello di La donna in miniatura per Alet Edizioni. Si tratta, questa volta, di un romanzo di genere non fantastico che vede protagonista una nana  (possibile rappresentazione di un simbolo alchemico) e le sue difficili esperienze con la realtà. Due anni prima era uscita la già citata antologia di poesie The Listeners and Other Poems – che comprende  The Listeners (Gli Ascoltatori), la poesia di fantasmi per cui oggi è più ricordato nella letteratura inglese (tradotta per la prima volta in italiano dalla rivista Hypnos) mentre nel 1923 viene pubblicata la sua prima raccolta di racconti (The Riddle and Other Stories), prima di una serie di antologie che impongono il nome di De la Mare come un maestro della ghost stories.

Per capire la poetica e l’estetica dell’inquietante universo sovrannaturale creato da Walter de la Mare occorre leggere “Dream and Imagination”, la rivelatrice introduzione alla sua leggendaria antologia Behold This Dreamer dove lo scrittore illustra l’importanza del sonno e del sogno come chiavi per accedere alla pura essenza della realtà. De la Mare non è il tipico scrittore horror che descrive mostri e demoni ma la sua prosa tende a suggerire l’esistenza di una realtà invisibile. Lo stile dello scrittore inglese è allusivo, reticente e riesce a immergere il lettore in una genuina atmosfera perturbante tanto che lo stesso H.P.Lovecraft scrisse, nel suo noto saggio Supernatural Horror in Fiction (L’orrore soprannaturale in letteratura), che “ci troviamo di fronte a un potente artista per il quale il misterioso mondo invisibile è sempre una realtà vicina e vitale”. Seguendo sempre le parole scritte da Lovecraft nel suo saggio “De la Mare non fa dell’orrore il solo elemento dei suoi racconti, o perlomeno, non ne fa l’elemento dominante, giacchè è palesemente più interessato allo studio dei caratteri”.

Uno dei suoi racconti più potenti e efficaci è senza dubbio “Ognissanti”, dove ci viene descritta la maligna metamorfosi di un’antica cattedrale. Il protagonista si trova di fronte a un’imponente e inquietante chiesa e, una volta penetrato all’interno dell’edificio, scoprirà come il Male si sia stabilito e abbia modificato i simboli cristiani (le statue) in quelli di una religione capovolta. Le ombre hanno invaso la cattedrale creando una cupa atmosfera in cui si respira un terrore indefinito di origine spirituale. Notevole anche “Le Tinozze”, dove il mistero e la vastità della natura, che si palesa in misteriosi megaliti che ricordano quelli di Stonehenge,  incombe sui due protagonisti. Un’altra delle sue storie più note è “Crewe”, una ghost-story che si avvale di un incipit magistrale ambientato all’interno della desolata sala d’attesa di una stazione ferroviaria in cui un misterioso uomo, circondato dall’oscurità, racconta una terrificante vicenda di fantasmi immergendo subito il lettore in una dimensione incubica. In questa dimensione sconosciuta evocata dallo scrittore inglese si accede tramite il sonno come accade in “Quali sogni possono giungere”, dove la protagonista, a causa di un incidente, vive una condizione di delirio in cui non distingue la differenza tra sogno e realtà. Il racconto è ambiguo e incerto e sembra quasi suggerire che la vera essenza del reale è quella onirica.

Autore di numerosi libri per l’infanzia, De la Mare riteneva che i bambini, nella loro innocenza, possedessero un’immaginazione incontaminata e fossero dei “visionari”.  “La zia di Seaton”, in questo senso, è un racconto esemplificativo in cui i protagonisti sono appunto dei fanciulli. Il giovane Arthur, un bambino problematico e introverso deriso dai suoi compagni, descrive la zia come una strega dotata di oscuri poteri ma sembra il solo ad avere accesso, tramite questa “visione”, a un’altra realtà.

Walter de la Mare è stato un grande poeta del sovrannaturale e dell’incubo e il suo sfuggente e vago universo, popolato da misteriosi personaggi, non cessa di infestare i nostri sogni più angoscianti.

Bibliografia italiana (essenziale)

L’artigiano ideale – La Memoria 134, Sellerio, 1986

Ognissanti – Riflessi 40 Edizioni Theoria, 1986

Il rinchiuso e altri racconti – Letterature 11, Edizioni Theoria, 1989

Racconti del mistero – Biblioteca della Fenice, Guanda 1991; Le Fenici Tascabili, Guanda, 2007

La tromba –  La Memoria 297 Sellerio, 1993

La donna in miniatura – Alet Edizioni, 2008

Hypnos –Rivista di letteratura e fantastico n. 1 – (contiene l’articolo di Andrea Giusto “Walter de la Mare e la poesia dell’indefinito”,  la poesia inedita in Italia “The Listeners” e il racconto “Le Tinozze” – Edizioni Hypnos – Milano, 2007)

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