Bear in Heaven: I Love You, It's Cool

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Band di Brooklyn in circolazione dal 1998, agli esordi era un progetto esclusivo del cantante, Jon Philpot: nel giro di qualche anno, egli ha radunato intorno a sé un gruppetto di musicisti che, con alterne vicende, ha fatto parte della formazione, attualmente ridotta ad un trio. I Love You, It’s Cool è il terzo album. Curioso come i nostri abbiano scelto di pubblicizzarlo: qualche mese prima dell’uscita, sul sito ufficiale è stata messa a disposizione una versione in streaming con l’audio rallentato del 400.000%. Questo ha dilatato l’ascolto della musica, ovviamente molto diversa dall’originale, a oltre 247 ore. Pare che l’effetto fosse davvero incredibile. In realtà si tratta di un lavoro ‘lieve’ e piacevole, oscillante fra puntate elettroniche anche dance e momenti più propriamente psichedelici, ma con atmosfere che, in generale, ricordano molto gli anni ’80. Come al solito, il buon risultato si deve alla contaminazione di generi diversi. La prima traccia, “Idle Heart, mescolando abilmente shoegaze e psichedelia, è il classico omaggio alla leggerezza. Si prosegue con l’elettronica orecchiabile di “The Reflection Of You” e, ancora dopo, “Noon Moon”, uno dei brani migliori, che invece appare più legato alla New Wave più romantica. Anche “Cool Light” cavalca la stessa onda, benché il suono appaia più evanescente ed irreale e, soprattutto, la melodia, variata da tocchi ‘rumoristi’, risulti davvero originale. Di nuovo un piacevole inizio elettronico – ingannevolmente lineare – per “Kiss me Crazy” il cui ritmo cresce gradualmente fino a tendere, di nuovo, ad una vivace e pulsante dance. Segue “World Of Freakout”, che invece vira verso un elettronica più pesante ed oscura. “Warm Water” rallenta e, in un’atmosfera lievemente straniante favorita dalle frequenti incursioni rumoriste, introduce enigmatici coretti femminili. Bella anche la disarmonica, fortemente ritmata “Space Remains”, dove le tastiere creano una sorta di ‘scia’ di suoni che quasi disorienta. Chiude “Sweetness & Sickness” tra wave e psichedelica, melodia ipnotica e sogni assicurati. Il motto è: continuare a sperimentare!

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