Jane Harris: Le osservazioni

0
Condividi:

Uscito per la prima volta nel 2006 a cura di Neri Pozza, Le Osservazioni di Jane Harris è stato ripubblicato proprio quest’anno dalla BEAT in formato tascabile. Si tratta di un libro importante di cui vale assolutamente la pena di parlare, perché ha fatto conoscere anche da noi una scrittrice irlandese originale e con molte cose da dire. Prima di questo romanzo, l’autrice si era cimentata in varie attività ed aveva cominciato ad attirare l’attenzione della critica con i suoi racconti. Le sue radici in terra d’Irlanda giocano un ruolo fondamentale ne Le Osservazioni in quanto la protagonista, la servetta Bessy, è una ragazzina che da lì proviene ed è costretta a spostarsi in Scozia per lavorare. Nella seconda metà dell’800, il periodo in cui la narrazione si svolge, molti come lei erano stati forzati a questa scelta in seguito ad una carestia che aveva ridotto in miseria gran parte della popolazione. La presenza di immigrati dall’Irlanda aveva destato malcontento e  risentimento a livello locale; tale situazione sociale rappresenta lo sfondo del romanzo ed aiuta a comprendere la personalità di Bessy, che ne era stata vittima. Ma la vicenda che qui è raccontata non è un dramma sociale o storico: abbiamo piuttosto una vera e propria ‘ghost story’ ottocentesca, nella tradizione del James de Il giro di vite o anche la Jane Eyre della Brontë, condita però di elementi di indagine psicologica assolutamente moderni.

Figlia di una prostituta che l’aveva costretta a condizioni di vita durissime, Daisy era riuscita con fatica a fuggire e, con il nome di Bessy, aveva deciso di iniziare una nuova esistenza – soprattutto onesta – come cameriera al servizio di una famiglia nobile. In questo modo contava di riscattarsi dalle miserie del suo passato e dalla perdita brutale dell’infanzia cui le circostanze di vita l’avevano costretta. La ragazza si imbatte del tutto casualmente nella padrona di Castle Haivers, la raffinata e misteriosa Arabella Reid che, con il marito James, abita nella tenuta: una personalità bizzarra che la coinvolge in ‘pratiche’ ed ‘esercizi’ molto strani. La servetta è affascinata dal comportamento enigmatico della donna e cerca in tutti i modi di tenerle nascosto il suo vergognoso passato per timore di essere allontanata. Fra le due nasce un legame consistente; ma la venerazione che la ragazza nutre per la ‘signora’ è messa a dura prova allorché ella, in un saggio che Arabella scrive in segreto, si trova casualmente a leggere, oltre a svariate notizie su altre fanciulle che hanno lavorato in quella tenuta, tutto ciò che la padrona realmente pensa di lei. Bessy ne resta talmente ferita da decidere seduta stante di vendicarsi: la sua nemesi avrà un tale successo da sconvolgere la vita di entrambe, ‘scoperchiando’ alcune terribili verità. L’armonia familiare di Arabella Reid sarà distrutta, Bessy perderà lavoro ed affetti e il finale riserverà per tutti sofferenza e solitudine.

Le Osservazioni non è soltanto una storia drammatica: come si accennava, il libro ha molte caratteristiche del romanzo gotico e le atmosfere all’interno della lussuosa e deprimente magione dei Reid sono cupe ed angoscianti. Il racconto è presentato dalla prospettiva di Bessy che, mentendo per celare la propria situazione, fin dall’inizio utilizza il linguaggio popolare cui è abituata; nel corso della narrazione, tuttavia, la protagonista si evolve  e si raffina, come se il contatto con la ‘signora’, verso la quale prova una tenerezza ed un affetto intensi quanto ambigui, agisse positivamente rendendola sensibile a quel modello. Anche la figura di Arabella è ricca di complesse sfumature psicologiche: la sua personalità si sviluppa in una forma incerta fino alla fine e arduo è stabilire se le sue insolite manifestazioni siano dovute al capriccio o non rappresentino piuttosto il sintomo di una latente follia. In particolare, la sua storia fa riflettere sulla condizione della donna in quel tipo di società: lo scopo che, a loro modo, si proposero fra gli altri la Brontë e la stessa Jane Austen, creando personaggi femminili fuori dagli schemi. Romanzo di formazione, dunque, per Bessy che le vicende inducono a riappropriarsi di sé, romanzo moderno poiché analizza i meccanismi di un mondo limitato e repressivo ed i suoi influssi sul carattere e, infine, romanzo di atmosfere inquietanti e tenebrose che sanno con facilità stimolare nei lettori ansie ed aspettative. Nel complesso una bella prova per un’autrice che conviene tenere d’occhio.

Jane Harris  “Le osservazioni”, BEAT 2012, pag.464, € 9,00

Condividi:

Lascia un commento

*