Before The Dawn: Rise of the Phoenix

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Ennesimo disco per gli instancabili Before The Dawn di Tuomas Saukkonen e di Juho Raiha, giunti con Rise of the Phoenix al traguardo del settimo albo di studio. Un’opera che rinsalda i già stretti legami della band col metal darkeggiante, vigoroso e dinamico. Se emergono parti influenzate dal gothic dei Paradise Lost, è la semplicità della struttura a caratterizzare anche questo più recente lotto di canzoni (almeno la loro maggior parte), tutte attestantisi sulla piena sufficienza ma pure prive di evidenti picchi compositivi/esecutivi. Saukkonen ha ormai affinato una personale visione del genere e non intende discostarsi troppo da una formula abbondantemente sperimentata in passato, caratterizzata dalle chitarre di Raiha sempre in primo piano (“Eclipse” ne è un buon esempio) e da una sezione ritmica rocciosa (impressionante la mole di lavoro sviluppata dallo skin-beater Joonas Kauppinen e dal bassista Pyry Hansky, nuovi entrati che hanno garantito fresca linfa vitale ai finnici). Da rilevare la bontà di episodi quali “Throne of ice” dalla lunga e piacevole introduzione strumentale che precede una seconda parte magniloquente, adatta alla creazione di un immaginario paesaggio cinematografico di maestosa desolazione, che viene poi clonato nella finale “Closure”, o la cadenzata “Fallen world”, piccolo classico della discografia dei BtD. Rise of the Phoenix conferma l’importanza della determinazione e della volontà di espandere il proprio pubblico, qualità delle quali Saukkonen e Raiha evidentemente non difettano.

Per informazioni: www.audioglobe.it
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