Sergio Bissoli: Il paese stregato

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Sergio Bissoli, nato a Verona nel 1946 ma vissuto sempre nel paesino veronese di Cerea, è un oscuro personaggio di culto. Giuseppe Lippi, nell’introduzione al volume qui recensito Il paese stregato edito da Hypnos, lo definisce “un angelo del bizzarro”. Scrittore, bibliofilo, appassionato di letteratura nera e studioso di esoterismo (i suoi interessi per l’occultismo, la magia e le filosofie orientali lo potrebbero far definire un piccolo Meyrink italiano) Bissoli è anche autore di fondamentali ricerche sul gotico italiano che hanno gettato luce, grazie alle sue indagini sui mitici fascicoli dei Racconti di Dracula, sull’esistenza di una letteratura nera nel nostro paese. Ha curato inoltre due volumi fotografici che ritraggono ville venete abbandonate e edifici misteriosi. Il volume si rivela così indispensabile per indagare su questa figura misteriosa del panorama letterario fantastico italiano. Il libro è diviso in tre parti: nella prima sezione viene presentato il suo romanzo breve o racconto lungo La ragazza del paese stregato del 1975. Si tratta di una storia nera caratterizzata da un’atmosfera sottilmente onirica. La vicenda  è ambientata in un paese veneto avvolto da un’aura magica, i cui abitanti sembrano far parte di una setta. Al centro dell’enigma sembra esserci il misterioso personaggio femminile di Mirta. I luoghi descritti sono paesini del veronese i cui nomi vengono modificati creando una geografia alternativa un po’ come faceva H.P.Lovecraft con il suo New England immaginario (“Vielle”, dove ha luogo la storia, è in realtà Veronella). La conclusione sarà sorprendente e poco romantica e vedrà protagonista Mirta. Sarebbe stato fantastico vedere una trasposizione cinematografica di questa novella.

La seconda parte de Il paese stregato è interamente dedicata ai leggendari racconti gotici di Sergio Bissoli. Si tratta di storie brevissime ma molto efficaci nel loro stile essenziale. In realtà non trattasi di racconti gotici in senso tradizionale, non ci sono tanto per capirci castelli e spettri tradizionali nello stile di Horace Walpole e Ann Radcliffe ma l’atmosfera evocata ricorda di più il gotico rurale di un film memorabile come La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati. Il terrore sembra salire dalla nebbie e dai viottoli di campagna di una Pianura padana arretrata dove regna il pregiudizio e  dove la religione mantiene il suo controllo. Grande conoscitore e amante dei luoghi della bassa veronese, in questi racconti c’è tutto il mondo di Bissoli: la descrizione dei ritmi lenti e secolari della campagna e l’evocazione di antiche tradizioni che sembrano ancora oggi stendere la loro maligna influenza di morte e terrore. Il folklore paesano, con tutto il suo carico di oscure leggende, è ben presente in storie come La coda del diavolo, La strega, Danza macabra, La casa stregata e Il bosco incantato e molte altre. Musica di mezzanotte è uno dei racconti più suggestivi e mi ha ricordato un capolavoro come La musica di Erich Zann di H.P.Lovecraft. mentre Gli insetti è indubbiamente un’altra storia dell’orrore notevole.

La terza parte di Il paese stregato è dedicata al volume Vita di scrittore, autobiografia di Sergio Bissoli che risale al 1993 ma che è stata rielaborata fino al 2011. Si tratta di un’interessante testimonianza  che parte narrando le esperienze vissute nel Veneto povero dell’immediato dopoguerra dove dominavano la religione e pregiudizi antichi e consolidati. In ogni caso, a parte le sue vicende personali, per gli appassionati di narrativa fantastica la parte più succosa è sicuramente quella dedicata a I racconti di Dracula. Bissoli si appassionò così tanto a questi fascicoli, che uscirono per la prima volta in Italia nel 1959 anticipando le prime antologie di letteratura nera nel nostro paese, tanto da dedicare all’argomento un saggio (Il mistero dei racconti di Dracula – 2011, consultabile anche sul sito http://www.neteditor.it/content/i-racconti-di-dracula). Gli scrittori scrivevano sotto pseudonimo – fra cui il grande e leggendario Frank Graegorius alias dottor Libero Samale (1914-1985), Harry Small, Max Dave e Morton Sidney – ma erano tutti italiani. Bissoli riuscì infine, tramite l’aiuto di un’agenzia di investigazione, a rintracciare gli autori fantasma e, in particolare, entrò in contatto con Frank Graegorius.Viene infine stabilita, grazie alla sua opera di ricerca, l’esistenza di una letteratura gotica italiana. E’ possibile ora leggere questi autori nei volumi editi dalla Dagon Press di Pietro Guarriello (sono già usciti i primi tre che si possono acquistare sul sito http://studilovecraftiani.blogspot.it/2011/09/i-capolavori-de-i-racconti-di-dracula.html ).

Il paese stregato è un volume imperdibile per ogni appassionato di letteratura fantastica e riesce a inquadrare in modo esauriente “il caso Bissoli”, un artista in lotta contro il suo tempo per l’affermazione della fantasia. Il libro può essere acquistato direttamente sul negozio online delle Edizioni Hypnos (http://www.edizionihypnos.com/mirabilia_7.html) o sul Delos Store (http://www.delosstore.it/librinuovi/index.php?k=autori&&v=1182).

Sergio Bissoli “Il paese stregato” – Edizioni Hypnos – 369 pagine – Euro 24,90 –

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