Synful Ira: Between hope and fear

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Non si traggano affrettate conclusioni leggendo la bio dei SI riferentesi al loro passato di tribute-band di Evanescence e Nightwish, certo utile per la formazione ma ormai remoto se si considera la maturità evidenziata da Between hope and fear. Rimane l’adesione al canovaccio female-goth-metal, ma il combo evidenzia un angolo di visuale ben più ampio della maggioranza dei propri colleghi dal suono incardinato solidamente su pochi ed irremovibili concetti. La proposta dei Synful Ira (monicker distintivo e quanto mai appropriato) si sviluppa lungo coordinate sinfoniche e maestose, atte a creare un melange strumentale emotivo e partecipato dall’uditore, con brani quali “Shining tracks” ad esplicare al meglio le capacità espressive del sestetto che vede nella voce di Letizia Chiozzi una adeguata interprete. L’eccellente lavoro di Fabio (degli Ancient Bards) e di Laura Balducci (l’a-solo che ingioiella la citata traccia rimanda al miglior class/melodic rock e non è episodio isolato!) trova validissimo supporto in una sezione ritmica di evidente spessore, divisa fra il basso di Emanuele Chiozzi e la batteria di Marco Renzi (che incontrammo nei validi Absynth Aura, dai quali proviene pure la guest Claudia Saponi), con le tastiere di Filippo Martignano a fornire un supporto irrinunciabile all’edificazione di sonorità grandiose che faranno gioire gli estimatori del genere. Che trova proprio in opere come Between hope and fear novella linfa vitale indispensabile per la sua sopravvivenza, messa a rischio da troppi mediocri epigoni. Quando il combo serra le fila, come su “Revenge of mind” e su “Fatal temptation”, disegna paesaggi sonici di cinematografico effetto, senza cadere nella tronfia auto-celebrazione, bensì offrendo all’ascoltatore un motivo d’indagine e d’approfondimento dell’apparato lirico del concept alla base del disco. In “Inside my fears” si citano i Lacuna Coil, ma non significa questo, considerato il rilevante apporto dottrinale dei milanesi, seguire pedissequamente la lezione d’un valido divulgatore senza parteciparvi attivamente. Spunti di chiaro interesse su Between hope and fear non mancano, gli arrangiamenti raffinati (“Hope”, “New love”) ed il buon livello della produzione, garantito da Roberto Priori (Danger Zone), offrono ulteriori spunti d’apprezzamento nei confronti di una pubblicazione in grado di competere con quanto proveniente, e troppo spesso imposto, d’oltralpe.

Per informazioni: www.logic(il)logic.net
Web: http://www.synfulira.com
Email: info@synfulira.com
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