Northern Sadness: Riddles of Lunacy

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I Northern Sadness sono un progetto belga di musica elettrodark fondato dal cantante Koen De Brabander (ex-Dead Poets) ed il bassista Philippe Lefief: I due collaborano fin dal 2010 e Riddles Of Lunacy è il loro primo album. Lo stile si inserisce in una tradizione che conosciamo molto bene e spazia dai Depeche Mode più oscuri ai Clan of Xymox, ma si potrebbero citare centinaia di esempi: il campo è stato già ampiamente esplorato e in questo caso non si riscontrano stupefacenti innovazioni. Il suono è elegante e freddo ma sostanza ce n’è tutto sommato abbastanza poca: l’ispirazione degli anni ’80 qui appare purtroppo un po’ sfruttata. Delle 14 tracce che compongono il disco, la prima, “Eternal Solitude”, è uno degli episodi migliori: lenta e solenne, è eseguita con voce malinconica ed intimista su di un tappeto ‘sintetico’ che si srotola gradualmente; con “All This Noise” già prevale il ritmo da ‘dance-floor’, che pervade anche la successiva “Out of Mind” e molti dei restanti brani. “I Remember You Pretty” si distingue ancora per un andamento piuttosto lento e un suono estremamente lugubre che ha una sua suggestione; la title track ha un mood spettrale evidenziato dal canto curiosamente intenso, mentre “And What To Believe” opta per uno stile più vicino all’industrial. Da segnalare “I Can’t Live In A Living Roo”, cover ‘danzereccia’ del classico dei vecchi Red Zebra, band post-punk belga. Chiude l’apprezzabile “Poets And Angels”, oscura ed ipnotica al punto giusto. Per quanto quindi non si possa parlare di un prodotto eccellente, i fan del genere ne rimarranno comunque soddisfatti.

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