Roma Amor: 17.3

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Esce per la HR!SPQR – etichetta che ha in catalogo gruppi italiani storici del calibro degli Ain Soph e altri nomi interessantissimi come Ballo delle Castagne, The Green Men e Egida Aurea – un vinile dei Roma Amor limitato a 300 copie destinato a diventare un piccolo oggetto di culto. Il gruppo ha appena pubblicato l’ottimo Occhi Neri (qui recensito su Ver Sacrum da Mircalla ( http://www.versacrum.com/vs/2012/04/roma-amor-occhi-neri.html)e in questa nuova breve prova (5 canzoni) conferma tutto  il suo valore. Etichettati all’interno del genere folk-noir assieme agli Ianva in realtà il duo romagnolo composto da  Euski e Candela sfugge alle facili classificazioni come è evidente ascoltando questo 17.3. Quelle dei Roma Amor sono canzoni struggenti e malinconiche che non  lasciano indifferente l’ascoltatore: l’atmosfera creata è decadente e retrò e immerge in paesaggi crepuscolari e fuori dal tempo. In questo lavoro, rispetto agli ultimi album, si manifesta una certa propensione per la musica elettronica come si può ascoltare nella riuscita cover di Bowie/Eno “I’m Deranged”. In effetti la presenza, in quest’album, dell’ospite del Teatro Satanico Devis “deviLs” Granziera dona al sound un tocco elettronico inedito per i Roma Amor. L’amore per il folk popolare rimane comunque ben presente nella title-track “17.3”. Notevoli anche le altre tracce come la malinconica “Love To Say Goodbye For”, caratterizzata dall’uso del pianoforte e “The Difference”. Ottima come sempre la voce di Euski. Un disco che sorprenderà chi già conosce i Roma Amor che, con questa prova, si confermano un gruppo originale e da seguire con attenzione.

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