Led Er Est + Mushy

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Mushy a Firenze - Foto di DJ Lovv

Non capita oggettivamente spesso di poter assistere a concerti di un certo tipo nel pieno centro storico di una città come Firenze. Potevo quindi perdermi il passaggio di Led Er Est e Mushy nel capoluogo toscano? Ovviamente no, e devo riconoscere che nonostante la serata non sia partita proprio nella maniera migliore – di seguito ne spiegherò i motivi – mi ha fatto davvero molto piacere assistere ai concerti delle due bands.

Serata gelida ed invernale quella dello scorso 8 Dicembre; orario di apertura del Doris Club posticipato di oltre mezz’ora rispetto a quello previsto, con i membri dello staff che non hanno mancato di ricordare ai presenti che il locale è comunque dedito ad altri generi musicali e soprattutto ad un differente target di pubblico. Le persone accorse per il concerto hanno potuto notarlo ben presto durante l’attesa e soprattutto dopo all’interno del locale.

Entrati nel club, anche la gestione della serata è parsa a mio avviso discutibile: gli interessati al live, una volta all’interno, sono stati letteralmente guidati nella sala situata al piano inferiore ove era prevista l’esibizione delle due bands (il costo d’ingresso variava in base all’interesse o meno ai concerti); ad attenderci un dj che ha proposto selezioni musicali totalmente fuori contesto rispetto a quello che avremmo sentito a breve. Ben presto è comunque emerso che la possibilità di assistere alle esibizioni dei due gruppi era concessa a chiunque, interessati o meno.

Critiche a parte, passiamo ai due concerti di questa serata. A salire sul palco come supporto degli statunitensi Led Er Est troviamo una band italiana, Mushy, nella realtà vero e proprio solo-project di Valentina Mushy, attivo da quasi dieci anni e con all’attivo due full-lenghts per la Mannequin Records, l’ultimo dei quali, Breathless, uscito in questo 2012. Fin da subito ci rendiamo conto di trovarci di fronte a musica di un certo spessore, coinvolgente e con un’ottima Valentina alla voce, affiancata nella dimensione live da un musicista a sintetizzatori/programming. Atmosfera, sonorità rarafatte e di stampo wave la fanno da padrone nella mezz’ora circa di esibizione di Mushy, molto apprezzata dai presenti. Tra le canzoni eseguite in questa data fiorentina, tutte tratte dal nuovo album, una menzione particolare per l’eterea “Dreams”, con una grande interpretazione della cantante e per “My life so far”. Con la conclusiva “Black Forest” Mushy si congeda tra meritati applausi. Gran bel concerto.

Led Er Est a Firenze - Foto di DJ Lovv

Breve cambio di set ed è la volta dei Led Er Est. La musica della band, una sorta di minimal/cold wave, oltre che in studio, si è rivelata veramente convincente anche nella dimensione live. Il trio statunitense, con il cantante/chitarrista sugli scudi, mette subito d’accordo i presenti e molte delle songs proposte, oltre che applaudite, sono ballate da buona parte del pubblico. Ottima la versione proposta di “Port Isabel”, uno dei pezzi più conosciuti del gruppo, così come Divided Parallel” e “Kaiyo Maru”, quest’ultima con un gran crescendo di sintetizzatori e tra le migliori canzoni tratte dall’ultimo lavoro in studio The Diver, uscito quest’anno, del quale hanno eseguito anche la bella title track. Unica nota dolente la durata del loro concerto, inferiore ai cinquanta minuti e senza alcun bis. Era probabilmente lecito attendersi qualcosa di più, ma detto questo nulla da dire sulla loro esibizione.

Vedendo com’era iniziata la serata e il tipo di locale in cui si è svolto l’evento, devo dire che alla fine è andata meglio del previsto. Quello che conta alla fine è la musica e dobbiamo rendere atto alle due bands, che hanno suonato di fronte ad un pubblico non molto numeroso ma caloroso, di averci regalato una bella serata.

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