Mushy: Breathless

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Esce in questo periodo l’album del progetto italiano Mushy – costituito poi in sostanza dalla poliedrica artista romana Valentina F. – destinato senz’altro a divenire un nuovo punto di riferimento nel nostro paese per generi come cold wave, ethereal ed affini. Dopo un disco interlocutorio, nel quale tuttavia si intravedeva chiaramente la direzione intrapresa (Faded Heart) ecco Breathless, un lavoro di altissima qualità e di notevole fascino, in cui la musica prende completamente sul piano emotivo e proietta l’ascoltatore in una dimensione di magia malinconica e fredde visioni oniriche. La prima traccia, “To be Lost”, dalle sonorità minimali ma avvolgenti, è perfetta per introdurci nell’atmosfera dell’album: la voce quasi ultraterrena provoca un bel po’ di brividi. Subito dopo, con “Dreams Forget You” il mood si fa decisamente dark, per non dire angosciante: ma la melodia disegnata dalla tastiera seduce totalmente; “Scratch My Skin” continua lo stesso ‘viaggio’ in siti molto oscuri, le note sintetiche suonano, se possibile,  ancora più fredde. Con “My Life So far”, tuttavia, sfioriamo il capolavoro: già uscita qualche mese fa come singolo, è frutto della collaborazione con gli A.R. Kane, duo britannico shoegaze noto a pochi che risale ai tardi anni ’80 e con un motivo semplice ed il canto ‘sospeso’ di Valentina riesce a creare un’atmosfera di leggerezza ed enigmatica sensualità , impreziosita dai delicati arabeschi alla tastiera in sottofondo. “Night Dress” evoca fortemente i grandi Cocteau Twins grazie a sonorità evanescenti e romantiche, mentre “Let Me Go” risulta appena più segnata da un ritmo brioso. “Rocks And Bones”, invece, torna nell’oscurità di suoni minimali e lugubri che proseguono nella splendida e raffinata “I Don’t Care” subito dopo .“Black Forest” rallenta ancora verso abissi di solitudine ed infine la strumentale “All Is Found, All Is Lost” chiude in bellezza, con un inatteso squarcio di luce, una sorta di spiazzante ‘quiete dopo la tempesta’. Mushy contribuisce così a nobilitare il panorama musicale italiano che quest’anno ci ha in effetti fornito tanto ottimo materiale quanto non se ne vedeva da tempo. Ad ulteriore conferma del mio positivo giudizio, si veda il live report di DJ Lovv dedicato a Led Er Est + Mushy proprio qui accanto: sembra si sia trattato di un’esibizione davvero emozionante!

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