Xabi Molia: Prima di scomparire

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Prima di scomparire di Xabi Molia è uno dei primi volumi pubblicati dalla nuova casa editrice romana L’Orma: fondata da due intellettuali, Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi, da tempo attivi con saggi e traduzioni nel mondo letterario, essa si è posta come obiettivo fornire al pubblico italiano opere straniere particolari – provenienti soprattutto da produzione in lingua francese e tedesca – destinate altrimenti a restare sconosciute. Un proposito così lodevole, in un momento di tale crisi sia in ambito culturale che economico, non può che guadagnarsi il nostro interesse ed il nostro plauso: considerando che i primi due titoli offerti sono stati Notizie dal migliore dei mondi di Günter Wallraff e, appunto, il romanzo di Molia di cui parliamo, non possiamo che augurare alla neonata L’Orma tutto il successo possibile e sperare che iniziative del genere si moltiplichino in futuro.

Xabi Molia è un giovane autore sul quale vale la pena spendere due parole: sceneggiatore e insegnante di cinema all’università di Poitiers, in Francia si è già affermato da tempo come scrittore. Prima di scomparire è il suo quinto romanzo – ha solo 35 anni! –  ma qui in Italia è il primo ad essere tradotto. Il libro si può definire un’opera di fantascienza distopica ideologicamente pessimistica, ricca di atmosfere oscure ed angosciose. Vi si racconta la vicenda del medico Kaplan che, all’interno di un’ipotetica società futura, ha il compito di riconoscere i sintomi di un misterioso ed inguaribile virus: esso sta rapidamente trasformando i cittadini di Parigi in una sorta di zombie crudeli e violenti che colpiscono i loro simili praticamente distruggendoli. Il loro scopo sembrerebbe essere proprio la soppressione della razza umana in modo sistematico: infatti, diversamente dagli zombie che conosciamo, gli ‘infetti’ non sono esclusivamente esseri bestiali dominati dai loro istinti, bensì mostrano una certa razionalità, oltre alla capacità di utilizzare armi e svariati mezzi di sterminio ai danni dei loro nemici. La situazione ha creato quindi un vero e proprio stato di guerra civile che ha fatto diventare la Francia, in particolare la sua capitale, l’ombra del paese moderno che un tempo era stato: l’ordine del giorno ormai è resistere, in qualche caso semplicemente sopravvivere ad un processo che dovrà avere come esito la sparizione della società umana nel suo complesso. Su questo apocalittico contesto si innesta la storia personale di Antoine Kaplan che, in tempi precedenti al dilagare dell’epidemia, era sfuggito fortunosamente ad una deportazione: ora, proprio mentre le circostanze sociali diventano incandescenti, deve anche affrontare e, se possibile, chiarire la scomparsa della moglie Hélène, affascinante e nota fumettista, forse unitasi alla resistenza o semplicemente dedita ad una relazione clandestina. I rapporti fra i due si erano da tempo raffreddati e, in questo frangente, il protagonista può finalmente rendersi conto di quanto poco egli conoscesse di lei e di come la donna si fosse in effetti allontanata, chiudendosi in un mondo cui il marito era rimasto estraneo.

Prima di scomparire racconta in sostanza la crisi di una società e dei suoi valori tradizionali che l’uomo non ha saputo comprendere in tempo e non ha potuto, dunque, arginare. Per questo motivo probabilmente l’autore non ha concesso molto spazio all’esplorazione della natura di questi ‘zombie’: soltanto alla fine Kaplan avrà l’opportunità  di un incontro ‘ravvicinato’ con loro; nel corso del romanzo al centro dell’attenzione è il racconto della vita degli uomini in un mondo ormai devastato – ben simboleggia l’idea della rovina della società occidentale la visione quasi ‘cinematografica’ della Tour Eiffel spezzata – e la descrizione della loro lotta per la salvezza. La lettura è avvincente e scorrevole, il linguaggio efficace ed immaginifico, sorretto da un ritmo narrativo rapido ed incalzante. Tuttavia le motivazioni della catastrofe vengono appena sfiorate, in un certo senso restano addirittura sullo sfondo per far emergere i personaggi con le loro peculiarità e le loro singole problematiche. Nonostante ad intervalli compaiano passi di una sorta di memoriale ritrovato dal medico durante una delle sue visite, non risulta del tutto chiaro, per esempio, l’obiettivo di alcuni gruppi di esseri umani che appoggiano la causa degli ‘infetti’ ed ambiscono ad unirsi a loro. Al di là del gusto personale, in ogni caso, il romanzo non potrà non essere gradito ai fan del fantasy apocalittico ed offre un’imperdibile opportunità per gettare uno sguardo in un ambito della letteratura francese contemporanea di cui da noi ben poco si conosce.

Xabi Molia “Prima di scomparire”, L’Orma 2012, pag.312, € 14,50

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