Bohémien: Bohémien

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Dopo 8 anni di attesa, grande ritorno per una delle band storiche della scena Death Rock/Gothic romana. I Bohémien escono con un favoloso full-length dal titolo omonimo. Nonostante alcune vicissitudini che hanno ripetutamente interrotto il loro percorso, il gruppo romano vanta un curriculum di tutto rispetto, tra importanti collaborazioni e partecipazioni a prestigiose rassegne nazionali ed internazionali.
La band nasce nel lontano 1985, in pieno periodo Post Punk/New Wave e gli “anticorpi” sono ancora ben presenti anche nel nuovo lavoro. Bohémien porta con sé tutto il meglio dell’esperienza musicale anni ’80, ma con delle sonorità personali ed originali che lo rende unico ed inconfondibile. E’ sicuramente il loro lavoro più maturo. Le ambientazioni, sono sempre surreali, tra macchine a vapore e suggestioni vittoriane tipiche dello “Steam Punk”. Anche la bella copertina è in puro stile “Age of Steam”. Dai raffinati e lirici testi traspare l’incapacità di reagire innanzi al tramonto della speranza. È la vittoria dell’angoscia esistenziale come nella migliore tradizione “Spleen Dark”. Agli artisti va inoltre il merito della difficile scelta di continuare a scrivere e cantare in italiano. Non da ultime vanno menzionate le loro performance live, sempre di qualità superiore sia per esecuzione musicale che per impatto scenico. Posso testimoniare per averli visti personalmente (circolo degli artisti 2006?).
Formazione attuale: Alessandro Buccini (voce e percussioni), Luciano Liberatore (chitarre e cori), Gian Paolo Cesarini (basso), Valentina Larussa (batteria).
Album corposo, ben 13 brani. Apre “Un Altro Sabato Ancora”, suggestiva, tristemente teatrale; segue “La Macchina del Tempo” nevrotica, dal sapore acre, schegge di voci distorte sembrano provenire da Pornography dei Cure; “Gli Occhi degli Amanti” spettrale, così bella che potrebbe trovare posto nell’album Mask dei Bauhaus; “Come un Gas (La Canzone di Clara)” dalle calde ed armoniose sonorità e la voce che sembra giungere da un grammofono di altri tempi; “Serial Painter” una vera danza inquieta in stile Post Punk; “Dove E’ Il Sublime” lo strazio nella voce di Alessandro Buccini squarcia la delicatezza del brano (il sublime è qui!); “ Le Foglie Tremule” evocativa, dolce e malinconica; “Lo Spettro della Rosa” un’atmosferica intro lascia il posto ad una cavalcata oscura; “Attacco Psichico” un bipolare Death/Shoegaze dal vago sapore Alcest (dove le quinte diventano ombra); “Natura Morta” ancora un oscuro brano Post Punk che evoca le sonorità dei Killing Joke dei tempi migliori (e muoia Sansone con tutti i filistei); “La Diagnosi Del Dott. Bleuler” tra elettroschok e demenza precox in uno scenario ante-riforma Basaglia; chiude “Petruska” che risuona come un carillon al centro di un palcoscenico ormai vuoto e desolato (è finita la festa).
Il disco sarà disponibile su iTunes e in tutti i negozi a partire dal 14 Febbraio. Bohémien, grande musica sotto lo scuro cielo italiano….

Per informazioni: http://www.rblmusicitalia.it
Web: http://www.bohemien.net/
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