KLOGR: Till you turn

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Buon dischetto di metallo alternativo proposto da Gabriele “Rusty” Rustichelli tramite il suo progetto KLOGR, il quale assume ora una nuova consistenza fornita dalle quattro tracce di Till you turn due delle quali, segnatamente “King of unknown” e “Vultures feast”, vedono come backing band i membri di un’altra interessante realtà italiana del settore, i loro compagni di etichetta Timecut. Il miniCD oggetto della nostra breve analisi è completato da tre episodi live estrapolati dal DVD “Ground Zero”, prima esibizione dal gruppo tenutasi l’undici di novembre del 2011, allorquando proposero l’intiero debut “Till you decay”. Fra i motivi più interessanti contenuti in Till you turn, la citata “Vultures feast” (con al basso l’ospite Marco Coti Zelati dei Lacuna Coil), e “Guinea pigs”, episodio dotato di notevole appeal in virtù di un coinvolgente groove chitarristico. Nella sua brevità, Till you turn non evidenzia cedimenti di alcun tipo, evidenziando il valore di un insieme cha va tenuto in considerazione. Le tracce dal vivo non godono di un suono particolarmente brillante, comunque espongono un approccio assai determinato (“Bleeding”) da parte del quartetto (con Todd Allen nelle vesti di chitarrista aggiunto). Ottima la traccia posta in chiusura, “Green star”.

Per informazioni: http://www.valeryrecords.com
Web: http://www.klogr.net
TagsKLOGR
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