Ars Macabra: III

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La polacca Odium Records patrocina la terza fatica discografica dei romani Ars Macabra, attivi fin dal 1998 e fautori di un black metal oltranzista che fonde alle atmosfere glaciali che caratterizzano il genere nelle sue frange più incompromesse elementi sonori cupi e ferocissimi, edificando così un moloch soniko che può trovare riferimenti negli impareggiabili Crest Of Darkness di Ingar Amlien (non per nulla guest su “Hate induced trance” del 2007). La folle velocità di episodi quali a.e. “Cerum Luciferi” subisce dei violenti ed improvvisi rallentamenti che acuiscono un sentimento di oppressione e di malvagità che emerge netto, senza alcun contrasto o mascheramento. L’insieme è esperto e rodato, e sa far valere il peso del curricula in brani che non rinunciano ad una fondamentale componente atmosferica (che per molte realtà italiane del settore è un reale elemento distintivo), senza che questo significhi ammorbidimento alcuno. III è infatti una dichiarazione di appartenenza alle schiere più fedeli dell’occult-black, esaltazione di una formula che vuole essere grezza fin nella sua essenza, e che nulla fa per mutare. Da rilevare che la asterizzazione è stata curata ai Necromorbus Studios e la partecipazione dell’ex skin-beater dei Setherial.

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