Libria: Immortal daughter of aesthetics

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L’utilizzo intelligente del violino (suonato dall’ospite Francesca Dardani) e le pregevoli ambientazioni delle quali beneficiano episodi quali “Equilibrium”, “Eden”, la title-track e la dolente “Equinox” rendono il debut di Libria (progetto che fa capo a Marianna Alfieri, nota per aver militato in Kirlian Camera, Dark Lunacy e nelle glamourose Spectra Paris) oggetto di interesse per tutti i cultori di sonorità horrorifiche a la Cadaveria (vi sono evidenti similitudini nell’approccio scelto alla materia black, enfatizzate dello stile vocale della screamer), inserite in un contesto sonoro decisamente modernista. Un team di musicisti esperti e di assolto livello permette ad Immortal daughter of aesthetics di mettersi in evidenza, non si direbbe trattarsi di opera prima verificato il peso specifico degli episodi citati, anche se talvolta l’estrema pulizia formale rende il disco freddo ed asettico. La ridotta track-list  (nove pezzi dei quali due brevi strumentali a chiusura) non mi permette un’analisi più approfondita, mi dichiaro comunque soddisfatto, per ora, di quanto offerto da Immortal daughter of aesthetics. Segnalo la presenza alle voci di Elena Alice Fossi e di Alessia Cavalieri, il concept è ispirato alla pellicola “Equilibrium” di Kurt Wimmer, datata 2002 (con Emily Watson ed il batman Christian Bale nel cast).

Per informazioni: http://www.wormholedeath.com
Web: http://www.facebook.com/libria.project
TagsLibria
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