Ordo Equitum Solis: Killing Time Killing Love

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Ritornano gli Ordo Equitum Solis (L’Ordine dei Cavalieri del Sole), mitico e leggendario gruppo della scena gotica e neo-folk dei ’90, scioltosi nel 2001 e riformatosi di recente nel 2010. La fama degli Ordo Equitum Solis in realtà, in tutti questi anni, non è mai calata e ha permesso al mitico duo formato da Leithana (voce, tastiere e percussioni) e Deraclamo (chitarre e voce) di godere di uno status di culto esoterico grazie ad elementi particolari che caratterizzavano la filosofia del gruppo come le tematiche pagane, l’amore per la natura in senso panteistico e l’uso della lingua latina. Indubbiamente influenzati da nomi storici come Death in June e Sol Invictus (con il grande Tony Wakeford ci fu una fattiva collaborazione) ma anche dai Dead Can Dance e dalla scena post-punk degli ’80, i primi album degli Ordo Equitum Solis –  Soltitti Temporis Sensus e Animi Aegritudo – avevano influenze industrial e medioevali e mostravano grande efficacia nel creare atmosfere fuori dal tempo, cupe e magiche. Successivamente lo stile si è raffinato diventando piu rarefatto: gli Ordo Equitum Solis hanno trovato una formula sonora magica e irripetibile – in album come Hecate e Planetes – in cui spiccavano la stupenda voce di Leithana, le  tastiere regali e la chitarra suonata da Deraclamo, una formula che potenzialmente avrebbe potuto raggiungere un pubblico più vasto. Il nuovo album, intitolato Killing Time killing Love riprende il percorso esattamente dove era stato interrotto. La prima traccia – “Never Read Book” – è una classica ballata che avvolge come una spirale mantrica con la voce e le tastiere protagoniste. “Dreamer” è un brano delicato caratterizzato da tenui arpeggi  di chitarra acustica con le tastiere nuovamente ben in evidenza. “A Spell” ha un genuino feeling oscuro, esoterico e magico, una traccia mistica e quasi psichedelica in cui la chitarra e le tastiere ricamano fitte e intricate trame avvolgenti. In “What If” la voce di Leithana sa toccare le corde giuste facendo rivivere gli antichi splendori, una traccia in cui tutti gli  strumenti  trasportano l’ascoltatore in un’altra dimensione. “Tomorrow” è invece una delle tracce piu sperimentali dell’album, con reiterati loop di synth e percussioni in primo piano che lasciano spazio alla voce e alla chitarra di Deraclamo per riprendere poi  ipnotici e minimali. Anche nella successiva “Square Meter”, in cui ritorna la voce di Leithana, non mancano momenti avvolgenti e atmosfere minimali. “Fireworks” e “Erica” sono due ballate nel classico stile degli Ordo Equitvm Solis mentre la title-track –caratterizzata da tastiere spaziali – chiude degnamente il disco. Killing Time Killing Love rappresenta un buon album e conferma il valore degli Ordo Equitum Solis, un gruppo il cui talento non è stato scalfito dal passare degli anni.

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