Cynical Existence: Beholder

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Il progetto anglo/svedese Cynical Existence rappresenta un ulteriore tentativo di arricchire il panorama dell’harsh EBM, senza introdurre in realtà assolutamente nulla di nuovo:  Fredrik Croona e Steve Alton sono del resto i primi ad ammettere che la loro musica non inventa proprio nulla ma aspira ad abbinare elementi tratti dall’EBM tradizionale con sonorità ‘industrial’ estremamente dure, sulla scia di Suicide Commando, Grendel e tanti altri del genere. Dopo il debut album Come Out And Play, uscito da non molto sempre per, Beholder è il nuovo EP: sono presenti sei nuove tracce che illustrano l’evoluzione del loro lavoro. Apre “The Mindless Filth” con tutta l’aggressività che ci si poteva aspettare: synth e ritmo cadenzato, voce ‘gracchiante’ ma – e questo crea un effetto curioso quanto interessante! – poco dopo si aggiunge ad appesantire la situazione un cupissimo controcanto di ispirazione palesemente ‘death metal’. Subito dopo “Mardröm”, con le parole in svedese, rallenta il ritmo a favore di un’atmosfera oscura e sinistra, adatta ad un film horror: il titolo in fondo è il termine svedese per ‘incubo’. Con “Hail To The King Baby” passiamo dall’horror ai videogiochi: ispirata dal celebre gioco di Duke Nukem, la musica riprende il galoppo sferzando le orecchie e anche “The Beginning of the End” prosegue nella stessa direzione. Da segnalare infine l’ultima traccia, “Wake Up Call”, forse l’unica davvero interessante di un lavoro che sembra destinato esclusivamente agli amanti del genere: infatti è più lenta e ricca di atmosfera, ravvivata da sonorità prettamente ‘industrial’ e resa misteriosa dalla voce di SinDelle Morte, front-woman degli Scream Machine.

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