L’evocazione – The Conjuring di James Wan: professione ghostbusters

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L’evocazione – The Conjuring rappresenta un anticipo decisamente positivo della prossima stagione cinematografica: diretto dal mitico James Wan, noto a tutti per aver creato la fortunata serie di Saw l’enigmista, si basa su una storia vera, accaduta ai coniugi americani Warren che, per tutta la loro vita, si sono occupati di fenomeni paranormali. In sostanza la pellicola sviluppa una delle avventure da loro vissute con poche variazioni rispetto alla verità: la signora Lorraine Warren, oggi molto anziana, è stata coinvolta in prima persona nel lavoro sul film ed ha potuto così offrire un contributo di prima mano. Le vicende della famiglia Perron nella loro casa del Rhode Island infestata dagli spiriti sarebbero dunque realmente avvenute; gli eventuali scettici possono dare a questo aspetto il peso che credono e se, a suo tempo, sono stati fan de L’esorcista, potranno comunque appassionarsi alle persecuzioni toccate in sorte ai malcapitati Carolyn e Roger Perron e le loro cinque figlie.

Il riferimento a L’esorcista, in questo caso, è d’obbligo: L’evocazione – The Conjuring è girato in uno stile davvero ‘vintage’, con molti richiami al cinema horror degli anni ’70, aggiornati con l’abilità di una vecchia volpe del genere come Wan che non pone minimamente il problema della credibilità della storia, proponendola semplicemente come realtà, e sfrutta tutti gli accorgimenti più sottili per provocare tensione e timore. L’obiettivo, a onor del vero, viene raggiunto con successo e posso garantire che la visione del film provoca parecchie emozioni anche agli occhi più ‘abituati’.

La trama è giustamente lineare: la numerosa famiglia Perron, appena trasferitasi in una romantica dimora in campagna sulle rive di un ‘bucolico’ laghetto, nella quale ha investito quasi tutti i suoi averi, si trova ad assistere a fenomeni assai strani che, nel corso del tempo, divengono per altro molto pericolosi. Per questo motivo, la coppia decide di chiedere aiuto a due celebri ‘cacciatori di fantasmi’ come Ed e Lorraine Warren, conosciuti un po’ ovunque non solo per la loro incrollabile fede cristiana e la loro integrità morale, ma anche per le doti di medium di Lorraine che, addirittura, in qualche occasione le hanno fatto correre rischi a livello personale. Ovviamente l’arrivo dei coniugi Warren nella sfortunata casa provocherà l’inferno sotto ogni punto di vista, minacciando non solo la salute dei suoi sventurati abitanti ma anche quella di chi tenterà di salvarli.

Wan non utilizza quasi gli effetti speciali, preferendo concentrare l’attenzione sul contegno dei personaggi e sulle riprese ‘indirette’: non sono mostri orripilanti frutto di complicate tecnologie a suscitare la paura ma le conseguenze che le manifestazioni dell’occulto hanno sui protagonisti. In pratica la loro paura si trasmette al pubblico con modalità assolutamente ‘tradizionali’; molte le ‘citazioni’ riconoscibili: Gli uccelli di Hitchcock, Poltergeist – Demoniache presenze di Hooper, Amityville Horror di Stuart Rosenberg ed altri. Rinunciando quindi alle visioni eclatanti, il regista costruisce con l’esclusivo aiuto di abilità ed intelligenza un’atmosfera pervasa di inquietudine, in cui le persone, delle quali è posta in evidenza la ‘normalità’ e la semplicità, si muovono con tutte le difficoltà del caso, favorendo il processo di immedesimazione da parte dello spettatore. Da evidenziare anche le buone prestazioni degli attori, in particolare Vera Farmiga, che già conosciamo da Tra le nuvole di Jason Reitman e Orphan di Jaume Collet-Serra: il volto un po’ ieratico, l’espressione fra il malinconico ed il sognante, dà proprio l’idea di una figura quasi sospesa fra il mondo reale ed una dimensione immateriale, popolata da creature ‘altre’. La sua sensibilità di medium le consente di percepire il male ed il pericolo lì dove normalmente non vengono notati; la stessa sensibilità la induce a lasciarsi coinvolgere personalmente nelle vicende dei suoi protetti mettendo a repentaglio anche la propria incolumità. I coniugi Warren sono sorretti da una fede religiosa speciale, da loro considerata unica luce in un’esistenza invasa da ombre: curiosamente il messaggio del film, alla fine, sembra essere il più semplice ed accessibile che si possa immaginare, il solo che possa garantire una prospettiva rasserenante in tanto dolore.

Inutile dire che, vista la buona riuscita, la produzione di L’evocazione – The Conjuring ha già annunciato un sequel dell’opera per il quale sia Vera Farmiga che Patrick Wilson hanno già firmato. Inutile anche dire che probabilmente il regista non sarà James Wan. C’era da dubitarne?

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