In Silentio Noctis: Disenchant the hypocrites

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A tre anni dall’acclamato debut “Through fragments of christianity” la vocalist (ed unica leader degli ISN) Armi Paivinen si rimette in discussione e, rivoluzionata la line-up (che vede ora presenti membri di Carnal Demise e Spirit Disease), da alle stampe Disenchant the hypocrites, pregevole operina suddivisa in tre capitoli che riprende il tema di fondo del predecessore, incentrando ora la componente lirica sull’ipocrisia che pervade la cristianità. Dal punto di vista prettamente sonoro, Disenchant the hypocrites conferma l’attitudine del rinnovato combo per la grandiosità sinfonica che rende spontaneo l’accostamento a giganti del genere quali i Therion dell’ex-Aesma Daeva Lori Lewis, colla quale la Paivinen divide l’inclinazione all’esposizione operistica mantenendo integra la componente prettamente metal che permea il disco intiero. Sfuriate chitarristiche, svolazzi tastieristici, percussionismo che si mantiene costantemente su ritmi sostenuti, ed un basso che punteggia le trame intricate di “The pit”, “Of deception” e di “Haunted”, elementi definiti ma parte di un contesto compatto, ove emergono riferimenti ad altri acts che hanno stabilito una sfera d’influenza innegabile sulle propaggini estreme più inclini all’autoindulgenza che alla furia belluina (come gli Emperor). Eccellenti gli interventi al violino dell’ospite Ville Koponen e promozione a pieni voti per la Paivinen.

Per informazioni: http://www.mykingdommusic.net
Web: http://www.insilentionoctis.com
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