Marnie: Crystal World

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La scozzese Helen Marnie, vocalist, tastierista ed in parte songwriter dei Ladytron, esordisce quest’anno con il suo progetto autonomo Marnie rilasciando il primo full-length Crystal World. Si tratta di dieci tracce messe a punto in un periodo di pausa della band dopo la realizzazione di Gravity the Seducer.  Al lavoro hanno partecipato vari componenti dei Ladytron e della produzione si è occupato un altro dei membri, Daniel Hunt, in collaborazione con il musicista islandese Barði Jóhannsson: il materiale è stato infatti interamente registrato in Islanda. Tutto ciò premesso, i paragoni con la musica di Ladytron – band che si è conquistata un seguito cospicuo e fedele – erano praticamente inevitabili. Un po’ tutti hanno evidenziato quanto la musica di Marnie risulti più leggera e rarefatta rispetto a quella del gruppo di origine e come le atmosfere si siano nel complesso schiarite, attestandosi su forme malinconiche ma sorridenti, abbastanza lontane da certe sfumature dark che si potevano, per esempio, ritrovare in Velocifero. Apre “The Hunter”, uscita anche come singolo, una di quelle che si avvicina maggiormente all’elaborata levità di qualche composizione dei Ladytron. Subito dopo “We Are The Sea” vira al pop con il synth che sembra ‘scampanellare’ – effetto abbastanza gradevole! – mentre  “Hearts On Fire”opta di nuovo per quella leggerezza estatica ma mai inconsistente che i fan dei Ladytron già conoscono (si pensi per esempio a ‘Ace of Hz’ da Gravity the Seducer). “Violet Affair” dà il massimo risalto alla voce della Marnie, che pur non eccedendo in virtuosismi di estensione, è capace di sognanti armonie, mentre “The Wind Breezes On” ha una melodia agile ma raffinata. Infine “Sugarland”, una delle migliori, è ravvivata da note di chitarra che le danno un sapore ‘eighties’ e, poco più in là “Laura” aggiunge un tocco di struggente malinconia mitigata dalle note nuovamente ‘scampanellanti’ del synth. Da menzionare infine la conclusiva “Gold”, impreziosita da cristallini accordi al piano. A mio avviso, i fan dei Ladytron possono ritenersi soddisfatti.

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