Maurizio Bianchi / L.C.B.: Zyklusters/Structural Sessions

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Maurizio Bianchi è un artista storico e  leggendario della scena industrial italiana. Personaggio controverso, ha pubblicato decine di album con titoli estremi come Symphony For A Genocide e Carcinosi. Sperimentatore radicale, Maurizio Bianchi ha dichiarato che l’album che lo convinse ad iniziare il suo percorso musicale fu Zeit dei Tangerine Dream, vera e propria pietra miliare della musica elettronica che non dovrebbe mancare in nessuna collezione che si rispetti. In effetti la lezione più radicale della Musica Cosmica tedesca (quella di gruppi seminali per la musica industrial come i Cluster) si può rintracciare in alcuni dei suoi dischi meno devastanti e corrosivi come nel caso di questo Zylusters/Structural Sessions, split-album il progetto di powered weird electronics italiano Le Cose Bianche (L.C.B.).  Zyklusters era stato pubblicato originariamente nel 2007 dal solo Maurizio Bianchi per la Lona Records in un’edizione limitata di 150 copie. In questa nuova versione – pubblicata con una nuova veste grafica, le tracce  di Zyklusters sono stati rimasterizzate e rieditate da Siegmar Fricke e da L.C.B. La tematica di Zyclusters/Structural Sessions è sempre quella del cluster (gruppo di note contigue suonate simultaneamente). Le tracce che compongono il disco di L.C.B. sono state scelte dallo stesso Maurizio Bianchi. La musica che si ascolta in questi dischetti – concettualmente e musicalmente i due album sono molto simili nella loro sperimentazione radicale anche se la le sonorità degli L.C.B. sono leggermente più corrosive – è una sorta di lungo trip elettronico. Sembra un lungo viaggio in elicottero mentre si sorvola una città di notte. Consigliato agli amanti delle sonorità senza compromessi. Per il 2014 è prevista invece una vera e propria collaborazione fra Maurizio Bianchi e L.C.B..

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