Pursuing The End: Symmetry of scorn

0
Condividi:

La presenza della (brava) vocalist Chiara Manese non tragga in inganno, i PtE (da Parma) sigillano il loro album di debutto Symmetry of scorn con robuste fasce metalcore, non rispettando pertanto alla lettera i crismi sympho come la moltitudine di loro colleghi che evidentemente difettano in quanto a fantasia. Chiara assicura l’indispensabile quota melodica, al resto ci pensano i colleghi maschietti, colle chitarre che compiono un gran lavoro di tessitura, ed i fili del robusto ordito vengono ben intrecciati dalla compatta sezione ritmica. Il contrasto fra il vocione di Giacomo Benamati e l’esile vocalizzo della front-woman non rappresenta certo una novità, viene però sfruttato con sapienza. Il disco, per essere un esordio, è assai maturo, evidentemente l’esperienza acquisita coi precedenti EP “Dawn of expiation” del 2011 e “Withering” dell’anno successivo non è andata dispersa (i due dischetti hanno permesso al combo di fare bella presenza su alcune compilation come l’americana “Kill City”). Accelerazioni si susseguono a rallentamenti che donano ai singoli pezzi movimento e l’indispensabile alleggerimento di trame che altrimenti potrebbero risultare ostiche alla piena assimilazione, non mancano poi inserti elettro/pop che risultano infine perfettamente assimilati al contesto sonoro di ogni singolo motivo di Symmetry of scorn (quando utilizzati, s’intende). Pur se attivi solo dal 2010, i Pursuing The End dimostrano di essere già pronti per i prosceni internazionali, titoli quali, ad esempio, “In vain” costituiscono un’ottima base sulla quale edificare un futuro di soddisfazioni.

Per informazioni: http://www.bakerteamrecords.com
Web: htp://www.pursuingtheend.com
Condividi:

Lascia un commento

*