Mellonta Tauta: Rainbow melodies

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Classiche atmosfere Projekt circonfondono Rainbow melodies degli argentini Mellonta Tauta (titolo di un racconto di Edgar Allan Poe) i quali fin dall’opener “Love is happiness” ci conducono per mano fra gli agresti sentieri del dream/alternative-pop più rassicurante. La graziosa vocetta di Karina Altamiranda si presta al giuoco, piroettando leggiadra tra le perfette melodie intessute dai suoi accompagnatori Federico Aldaz e Daniel Lopez Quiroga (“Mistery dream”). Ne deriva un disco lungi dal rappresentare una pietra miliare del (sotto)genere, comunque onesto ed interpretato con la giusta disposizione (“Live here forever”). Inducono ad uno stato di gioia intima, quella che sale lentamente dalle viscere e che s’impossessa con delicatezza della nostra anima, queste canzoncine che poco pretendono dall’ascoltatore, non necessitando di soverchio impegno per essere assimilate ed apprezzate. Le sto ascoltando in cuffia, nel tepore del salotto, mentre la mia gatta dorme (o finge di dormire) beata sul tappeto, accovacciata ai miei piedi. Fuori piove, ed un vento insistente spirante da Nord-Est non invita certo ad uscire per una notturna passeggiata che pur sovente mi concedo. Meglio la quiete delle domestiche mura, mentre il resto della famiglia già giace tra le braccia di Morfeo, “Travel to the end” scivola lenta tra le pieghe del buio, testimone della capacità dell’ensemble di tessere trame anche più complesse, se solo vuole evitare d’insistere sul solito canovaccio. Rainbow melodies è uno di quei dischi che dopo qualche giorno riponiamo sullo scaffale, dimenticandoci di loro, ma che si riascoltano con piacere anche a distanza di anni. E non è l’unico del ricco catalogo Projekt, label che evidentemente conosce il significato di qualità.

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