Suede, Bologna 14/11/2013

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Suede, Bologna 14/11/2013 - Foto di DJ Lovv

Le reunion di certe bands a volte riservano delle belle sorprese e devo dire che quella dei Suede non ha deluso le aspettative. Già l’uscita del nuovo Bloodsports, album valido, ove non mancano canzoni belle ed ispirate, ha fatto intravedere una band ben lungi dall’essere a corto di idee ed il concerto del 14 Novembre a Bologna ha fugato del tutto i dubbi del sottoscritto sul nuovo corso del gruppo inglese.

Già riuscire a vedere dal vivo una band come i Suede, dopo lo split avvenuto dieci anni fa, mi è sembrato un motivo più che valido per essere presente all’unica data italiana del tour della band. L’auspicio, per quanto mi riguarda, era quello di sentire canzoni dei primi due album, a mio avviso i migliori della loro discografia. I lavori successivi, seppur apprezzabili, caratterizzati da un sound meno introspettivo rispetto agli esordi e più orientato verso il pop (non a caso ritroviamo i Suede tra gli esponenti di spicco del brit-pop), hanno portato la band ad un successo di portata ancora maggiore, per arrivare infine allo scioglimento alla fine del 2003, dopo l’uscita del deludente A New Morning del 2002. E devo dire che, con mio grande piacere, nella data bolognese il gruppo ha eseguito molti dei brani più noti e migliori della loro carriera.

Un Estragon ai limiti del sold-out attende sul palco l’ingresso della rock band capitanata da Brett Anderson; ad aprile le danze un gruppo di supporto che sono riuscito a malapena a sentire – autore di una sorta di pop/rock – causa il ritardo con cui giungo al locale.

E’ l’ora dei Suede e si parte con il brano “Daddy’s Speeding” dal secondo full lenght Dog Man Star del 1994, con il singer in forma smagliante e protagonista assoluto fin da subito, tra l’entusiasmo dei fans. Veramente bella l’atmosfera creatasi per tutta la durata del concerto, con un pubblico molto partecipe ed anche le canzoni dell’ultimo album, cito “Snowblind”, “It Starts and Ends With You” e “Sabotage”, sono apparse ancor più convincenti ed incisive rispetto alle versioni in studio. Tra i brani più vecchi, eseguiti alla grande ed accolti con delle vere e proprie ovazioni “We are the Pigs”, “Trash”, “Animal Nitrate” e soprattutto “So Young”, dal primo omonimo album dei Suede, brano che reputo tra i migliori del repertorio della band inglese, per quello che è forse stato il momento più emozionante di questo concerto. Grande interpretazione del singer, sempre e comunque ben supportato dagli altri componenti della band e pubblico in delirio. Davvero ottima anche l’esecuzione di “The Asphalt World” e da brividi il trittico di canzoni lente “The 2 of Us”, “Still Life” e “What Are You Not Telling Me?”. Con “Beautiful Ones”, applauditissima, si chiude la prima parte del concerto.

È tempo di bis ed i Suede ci presentano in versione acustica uno loro brani di maggior successo, “She’s in Fashion”, per poi congedarsi sulle note di “This Hollywood Life”.

Un ottimo concerto, tra i migliori di quelli visti dal sottoscritto negli ultimi tempi. Peccato per la mancata esecuzione di alcuni brani che avrei ascoltato più che volentieri (“The Wild Ones” e “New Generation” su tutti), ma dopo una serata come questa alla band inglese si può rimproverare ben poco.

Bentornati Suede.

Suede, Bologna 14/11/2013 - Foto di DJ Lovv

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