Sieben: Each Divine Spark

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Nuovo album – si tratta del decimo – per Matt Howden e i suoi Sieben. In questo nuovo Each Divine Spark il musicista inglese – ricordiamo in passato la sua preziosa collaborazione con il grande Tony Wakeford – prosegue coerentemente il suo percorso artistico. Come sempre sono le sonorità del suo violino a caratterizzare le canzoni presenti nel disco. Per l’occasione Howden si è circondato di alcuni collaboratori come Michael Eden alla chitarra, Jo Quail al violoncello e Sarah Jay Hawlwey e April Howden alle voci. Negli ultimi lavori – i pur validi Star Wood Brick Firmament e No Less Than All – la formula usata aveva iniziato a palesare qualche segno di stanchezza. Each Divine Spark sembra invece recuperare freschezza e ispirazione. Le atmosfere sono  malinconiche, autunnali e molto poetiche. Il groove ritmico del violino e la voce calda di Matt Howden sono l’asse portante delle dodici tracce dell’album. L’iniziale e incantata “Born From Ashes”, l’esoterica e ossessiva “Written In Fire”, la mistica e affascinante “A Firebug Nature”, la suadente “Afterglow”, in cui i suoni ipnotici del violino vi faranno visitare antiche rovine sperdute in boschi incantati, e la cupa “All In Vain” sono gli episodi migliori e più convincenti. Ma tutto il disco nel complesso si mantiene su buoni livelli compositivi senza avere cali di tensione. Matt Howden si conferma un vero artista e poeta e una figura di rilievo della scena neo-folk. In un panorama musicale spesso confuso e in cui è difficile trovare nuovi stimoli i Sieben sembrano un’isola incontaminata. Mi sento di consigliare caldamente Each Divine Spark a tutti coloro che cercano nella musica magia e poesia.

TagsSieben
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