AA.VV.: Wrapped by bats VOL 1

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Le compilazioni adempiono al pregevole compito di mettere a conoscenza del pubblico realtà ancora poco note, in alcuni casi destinate all’oblio (o meglio a ristagnar nell’ombra di dove provenivano) in altri a conquistare la vetta dell’Olimpo del Successo. Nell’era digitale c’è chi le ritiene strumento obsoleto, considerata la disponibilità in tempo reale di una grande quantità di materiale, ma allora non avrebbero senso nemmeno gli album… Giunge a rafforzare le parti dei favorevoli la presente iniziativa patrocinata da gothicworld.it, ed è davvero un piacere ascoltare tante e sopra tutto ottime canzoni! Due le sezioni nella quale Wrapped by bats è partita, la prima (e più corposa) si può scaricare gratuitamente, la seconda, individuata come premium, costituita da inediti o da versioni alternative, è prevista in download a pagamento. E’ proprio iniziando da questa che voglio introdurre Wrapped by bats, selezione esaustiva (ben trentatre tracce complessive) di quanto offre attualmente il movimento dark underground in tutte le sue declinazioni: batcave, death-rock, gothic, post-punk… E la qualità non fa certo difetto a campioni quali The Mescaline Babies (il loro genuino death-rock viene esaltato dall’incisiva “September’s breath”), agli enigmatici Girl Loves Dead Boys (con la sisteriana era-“The reptile house ep” “On the mourn you turn”), Violet Tears (con l’eccellente “Against the light”), Last July (con la deliziosa “Afraid of the light”), Horror Vacui (la movimentata e classica “Desperate Adelia”), Model Kaos (loro la ballabile “The fire”, inno destinato ad infiammare i dance-floor ), SunSin (“Brana” dal flavour dark ammiccante a Projekt e prima 4AD), Madness of the Night (in “Oppression” affrontano il tema della religione e dei suoi dogmi soffocanti) ed i notturni Luna Reign (con una “Black light” che ammicca al metal gothikeggiante). Ma non fa difetto in quanto a qualità neppure la free (ascoltatela bene e poi fate vostra pure la sua gemella, non ne potrete fare a meno), ecco l’elenco dei convenuti: The Mescaline Babies con “Sylicon knives”, Model Kaos (“The more”), Madness of the Night (“Voices of the people”), SunSin (“Poutnik”), Christine Plays Viola (“Permutations”), Luna Reign (“Blood”), Oltretomba (“Safe for two”), Last July (“Scars”), Horror Vacui (con una “I like it when a soldier dies” a-la The Merry Thoughts),  Escarlatina Obsessiva (“Place in a trance”), La Metamorfosi (“Goodbye”), Haflinger Allergie (Medication), Opened Paradise (“Senseless”), El Viejo Matadero (“La puta del cemeterio”), Getriebe Analogique (“Limitless”), i volonterosi Wieże Fabryk (“Papieros”) e Disjecta Membra (con la crepuscolare “The Sleep”) dimostrano di ben meritare la presenza su Wrapped by bats, ma Girl Loves Dead Boys con “The crow”, manuale della perfetta goth-song, Violet Tears (“Goodbye” è gioiello di raffinata melancholia), The Stompcrash (“Wake up in a grave”), 11 Desaparecidos (per l’atmosfera malata che ricreano in “Feretro de piel”), Coldwave (con la severa e cureiana “Life changes”) Date at Midnight (“Vicious and liar”) si pongono un gradino al di sopra dei qualificati colleghi. La palma del brano migliore spetta però alla già nota, ma irresistibile “Thunderstorm” dei The Spiritual Bat: prestazione di Rosetta Garrì che meriterebbe un paragrafo a parte, tanto è convincente il ruolo che ricopre con assoluta naturalezza, sonorità curate e perfette per la death-rock-song definitiva, un concentrato di classe che pochi, come i più ispirati Faith and the Muse, hanno saputo concedere. Wrapped by bats assolve mirabilmente al compito affidatole: rendere noti al pubblico nomi considerati a torto minori solo perché facenti parte di una scena periferica, ma non per questo priva di spunti interessanti. Gli appassionati ed i più attenti custodi di testimonianze dark già conosceranno brani ed interpreti (ma la premium edition riserva pietanze per intenditori sopraffini), ma tutti potremo esultare all’ascolto di questi motivi, celebrazione del suono più obscuro ed introspettivo, declinato in tutte le sue cangianti forme. Volutamente li ho citati tutti, avrei peccato nel non farlo!

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