Lupi Gladius: Veritas

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La SPQR pubblica il nuovo full lenght dei Lupi Gladius – gruppo neo folk/martial della Basilicata -intitolato Veritas. I Lupi Gladius avevano alle spalle un demo uscito in origine nel 2004 e ripubblicato l’anno scorso dalla label Castellum Stoufenburc. I membri del gruppo fanno parte anche del progetto electro – influenzato dai Kirlian Camera – degli Hidden Place e questo, in parte, traspare dalle sonorità. Le statue marziali e le scritte che campeggiano sulla copertina richiamano da vicino l’estetica delle avanguardie storiche dell’inizio del secolo scorso come il futurismo di figure come Filippo Tommaso Marinetti. Dal punto di vista filosofico i testi – scritti da Diego Banchero, factotum di progetti validi e oscuri dell’underground italiano come Il Segno del Comando e degli Egida Aurea – si soffermano sulla decadenza del mondo moderno e sulle brutture della nostra società. Musicalmente ci troviamo di fronte a severe ballate neo-folk con un uso intelligente delle tastiere da parte di Fabio Vitelli che donano al sound un’impronta quasi new wave. Gli ospiti sono numerosi e contribuiscono a rendere più varie le 8 tracce di Veritas grazie all’utilizzo di strumenti come  la fisarmonica e il violino. Belle e convincenti – dall’indubbio fascino retrò -risultano le ballate “Elogio dell’alterità” e “La nuova adunanza”. “Gli ultimi bagliori” – con la voce di Saralux – è invece una cupa traccia dall’incedere martial così come “Agone” in cui risaltano le tastiere. “Umano e imperfetto” è un’altra ballata folk-martial mentre “Nel vento” è una delle tracce migliori con ancora protagonista la bella voce di Saralux. Chiude la malinconica “I figli del tramonto”. Veritas è un album consigliato in particolare a chi ama filone neo-folk/martial e  gruppi come Ain Soph, Argine e Hautville

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