Alio Die & Sylvi Alli: Amidst The Circling Spires

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Il milanese Stefano Musso è un nome storico della musica ambient e elettronica italiana ormai attivo da più di 20 anni. Ha pubblicato, nel corso del tempo, numerosi album sotto il mitico nome di Alio Die per la sua etichetta Hic Sunt Leones e poi anche per la prestigiosa Projekt Records. Ha collaborato, fra gli altri, con un grande artista della scena ambient come Robert Rich e con Oophoi alias Gianluigi Gasparetti, altro punto di riferimento in Italia del genere. La sua musica, come quella di Steve Roach, ha qualità trascendentali e rituali e riesce a creare delle ambientazioni mistiche e enteogenetiche. Ora esce, sempre per la Projekt Records, un altro album intitolato Amidst The Circling Spires in collaborazione con la cantante e ricercatrice Sylvi Alli, artista attiva nel cinema che, in precedenza, ha pubblicato 4 album solisti. Si tratta di un disco in cui la componente etnica è molto forte ricordando i Dead Can Dance e gli Arcana. Amidst The Circling Spires è un viaggio mistico e astrale alle origini del cosmo. Le 7 tracce ci avvolgono in mantriche spirali caleidoscopiche e ci mettono in contatto con l’essenza del divino. L’iniziale e rituale “The Inner Sea”, la misteriosa “Dreaming Tree”, la magica “La grotta delle Naiadi”, l’oscura “Numinous Veins” e la strumentale “Across A Splendid Vista” ci guidano in un percorso esoterico in cui risplendono sonorità antiche. In “Crepuscolar Birds” c’è l’ospite Lingua Fungi allo zither. Chiude la breve e mistica “Revenir”. Ascoltare questa musica – carica di vibrazioni positive -significa raggiungere uno stato interiore di calma e trascendenza che amplifica le nostre percezioni. Stefano Musso ha il dono di rendere interiore ciò che è esteriore. I suoi dischi, nonostante l’indubbia inflazione che ha colpito il genere negli ultimi anni – a questo proposito basta vedere la crisi di ripetitività delle stesso Steve Roach – riescono sempre ad essere interessanti e degni di ascolto. I loops di Alio Die, la bellezza senza tempo di strumenti come lo zither e l’evocatica voce di Sylvi Alli riescono a creare la giusta alchimia rendendo questo Amidst The Circling Spires un piccolo gioiello senza tempo.

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