Elysion: Someplace Better

0
Condividi:

Someplace Better è il secondo lavoro della band gothic-metal Elysion, originaria di Atene. Il debut album Silent Scream del 2009 aveva ottenuto critiche molto positive e questa nuova prova era dunque attesa. Il miracolo in verità non si è ripetuto, in quanto stavolta gli Elysion hanno preferito non sbilanciarsi, attestandosi su sonorità convenzionali e di interesse tutto sommato scarso, benché la produzione sia ineccepibile e la prestazione della frontwoman Christianna assolutamente efficace. Apre “Made of Lies”, episodio fra i migliori, con chitarra in piena potenza e la vocalist in grande spolvero. La seguente title track tenta la carta del metal melodico e, ahimè,  la voce di Christianna comincia a somigliare in modo preoccupante a quella di Cristina Scabbia dei Lacuna Coil o di Amy Lee degli Evanescence: insomma siamo lì. “Fairytale” tende palesemente al pop, benchè si attenga ai canoni ‘gothic’ più ovvi e, all’ora della ‘ballatona’, puntuale giunge “The Promise” in cui compaiono anche gli archi a rendere il clima ancora più romantico. Ma “Our Fate”, pomposa e strombazzante, risulta purtroppo banale a sufficienza e lo stesso può dirsi di “Awake”, nonostante la piacevole parte vocale. “What Lies Beneath” sembra decisamente un pezzo degli Evanescence, per cui, subito dopo, ben si apprezza la seconda ‘ballad’ del disco, “Transparent”, in cui compaiono nuovamente gli archi che, con le morbide note di chitarra, formano un accompagnamento suggestivo e struggente. Tutto ciò che segue è, in effetti, trascurabile e…arrivederci alla prossima puntata!

Condividi:

Lascia un commento

*