Lukha B. Kremo “L’Abisso di Coriolis”

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Le Edizioni Hypnos presentano nella collana “Mirabilia” – dopo Ivo Torello e Sergio Bissoli -, un’altra importante voce del fantastico contemporaneo italiano ovvero Lukha B. Kremo, un nome noto soprattutto agli appassionati di fantascienza. E’ stato infatti il direttore della stupenda fanzine Avatar (vincitrice per tre volte del Premio Italia) che ora è diventata una collana e il fondatore della Casa Editrice Kipple. Ha pubblicato diversi racconti in antologie e, di recente, il suo romanzo “Trans-Human Express” (2012) è stato finalista al Premio Urania. Lukha B. Kremo è inoltre uno dei protagonisti del movimento letterario d’avanguardia del Connettivismo. Si tratta di un artista a 360° gradi che ha esplorato anche l’universo della musica elettronica sotto la sigla Krell con cui ha prodotto alcuni cd e dvd caratterizzati da oscure sonorità e pulsazioni sintetiche e isolazioniste, sorta di ideale colonna sonora di film di science fiction cupi e deliranti. L’abisso di Coriolis racchiude il meglio della sua produzione letteraria spaziando in un arco temporale che va dal 1999 fino al 2013.Ciò che emerge leggendo queste storie è l’uso della fantascienza e della letteratura fantastica come chiave di lettura della complessità della realtà pazzesca che viviamo. Come ha ben scritto Andrea Vaccaro nell’introduzione una delle caratteristiche che si può riscontrare in questi racconti è l’assenza della banalità. Lukha B. Kremo sfrutta il linguaggio della fantascienza per creare una visione apocalittica del futuro e trasportare il lettore in una dimensione al di là del tempo e dello spazio. L’Abisso di Coriolis – diviso in tre parti fra cui vengono inserite le altre storie – è un trip cosmico in cui accadono avvenimenti bizzarri: a Gerusalemme, durante una crociata, due guerrieri incontrano Gesù Cristo che parla di un aldilà fatto di carne e metallo (una suggestione che ricorda il celebre Metallo urlante di Evangelisti) mentre alla Mecca, durante il pellegrinaggio, avviene un massacro di fedeli. Nel frattempo dalle dimensioni extra-temporali si aprono dei varchi che minacciano di far sprofondare l’umanità in un abisso di follia (L’Abisso di Coriolis) in cui si mischiano ardite teorie scientifiche e oscuri riferimenti religiosi. L’altro pezzo forte del volume è il rifacimento di Labyrinthus, omaggio allo scrittore italiano Lino Aldani, uno dei grandi della fantascienza europea. Il racconto di Aldani era basato sul diario di uno scrittore paranoico che crede di possedere poteri paranormali e finisce per rinchiudersi in una gabbia mentale che lo porta a raggiungere una sorta di delirio di onnipotenza. Lukha B. Kremo lo rilegge con rispetto dell’originale mettendo fatti delle sue esperienze personali. Ma tuttele storie presenti ne L’Abisso di Coriolis sono ottime e coinvolgenti fra cui segnalo il bellissimo Il gatto diSchrodinger (fra i primi 10 ebook per 1 anno nelle classifiche di vendita del settore fantascienza nel 2011), il poetico So mica inventare titoli, io (Subumano Gamma) e l’incubo fantascientifico e politico Quel che resta del sole e Piano Divino, in cui troviamo ancora la commistione di fantascienza e religione con qualche suggestione di Philip K. Dick. La scienza – e l’influenza che ha sul reale –  riveste indubbiamente un ruolo molto importante nella “visione” di Lukha B. Kremo. Indubbiamente si tratta di un autore molto interessante in possesso di una scrittura elegante che consiglio caldamente a tutti al di là del genere. Il volume si può acquistare presso il Delosstore o direttamente nel negozio online di Hypnos.

Lukha Kremo Baroncinij – “L’abisso di Coriolis” – Edizioni Hypnos – Collana Mirabilia – 172 pagine – € 16,90 – ISBN: 9788896952146

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