The Horrors: Luminous

0
Condividi:

Il cambio di rotta che avevamo già individuato in Skying si sta dimostrando irreversibile. I The Horrors si sono lasciati alle spalle le intemperanze punk, le risse e la confusione e, passando per la conversione postpunk, ci offrono questo Luminous come prodotto di una maturità in un certo senso serena, comunque priva di quelle ombre oscure che fino allo scorso album erano ampiamente presenti. Quest’ultimo lavoro riunisce molte istanze e si svincola dalle definizioni troppo strette: ci sono chitarre wave ma non manca il synth, a rendere il clima più fluido e aereo; troviamo anche brani ballabili ma sempre di buon livello. La produzione è a cura di  Paul Epworth, professionista di provata solidità e, fra i ‘guests’, troviamo perfino un personaggio del calibro di Thurston Moore: è ormai giunto il momento di fare sul serio. ‘Cinguettii’ elettronici aprono la prima traccia, “Chasing Shadows”, ma l’orizzonte si allarga gradatamente, la voce di Faris Badwan dilaga sognante e il ritmo diviene irresistibile L’emozione dura ben sei minuti e poi irrompe la ‘primavera’ con “First Day of Spring”, introdotta da una chitarra davvero ‘aerea’ ed è evidente che i nostri hanno definitivamente scelto il ‘relax’ che segue alla tempesta. Così “So Now You Know” riporta synth ‘atmosferici’ e paesaggi malinconici ma un po’ magici alla Simple Minds: proprio deliziosa! Un po’ meno magica, invece “In And Out Of Sight” in cui la passione per i synth ariosi provoca uno scivolone nel ‘pop’ un po’ troppo facile…pazienza. Fra le restanti segnalo “I See You” in cui la scelta pop non è uno scivolone ma diventa un brano gradevole dalle sonorità ‘vintage’ dominate dalla tastiera davvero frizzante mentre la voce accattivante di Faris invita irresistibilmente a ‘muovere’ le gambe; interessante che la lunga chiusa elettronica ampli poi gli orizzonti in direzione ‘cosmica’. Subito dopo, la suggestiva “Change Your Mind” ci regala un assaggio di languido romanticismo e l’ultima, la bellissima “Sleepwalk”, onirica e visionaria ci lascia in preda a morbide fantasticherie. Da ‘ragazzacci’, i The Horrors si stanno trasformando in raffinati incantatori.

Condividi:

Lascia un commento

*