The Whip Hand: Wavefold

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The Whip Hand è un trio originario della Puglia: Tony Bruno (batteria e voce), Gianni Ricchiuti (chitarra) e Francesco Adduce (basso) sono in attività dal 2012 circa ma si sono già creati un piccolo fedele seguito che, in precedenza, aveva apprezzato l’EP autoprodotto Mist ed oggi accoglie volentieri il primo full length, Wavefold, uscito da pochissimo. I tre hanno scelto uno stile musicale non originale ma sempre molto efficace: si tratta  di una miscela energica, talvolta esplosiva che attinge da new wave, shoegaze e noise, con basso e chitarra in incisiva interazione ed atmosfere cupe, addirittura plumbee che tuttavia sanno offrire ottime suggestioni e, per gli amanti della new wave, comincia la festa. Dopo la promettente “Intro” di poco più di un minuto ecco “Like Water”, sinceramente un gran pezzo: ritmo nervoso che incalza a tratti, canto da tenebrose distanze ma, soprattutto, una deliziosa chitarra new wave, fredda proprio come deve essere; i ragazzi ci sanno fare. Poi “Eleven” lievita in potenza e, con il ritmo che ci insegue, non possiamo che lasciarci andare, sentendoci a casa. L’inizio di “Try” ci incatena con il basso e la chitarra invece è diventata più graffiante e ci appioppa anche vari passaggi ‘noisy’, tanto per mantenere viva l’attenzione, caso mai ci fossimo distratti. “Lost”, subito dopo, va ancora di basso, il ritmo viaggia convulsamente ed anche la voce di Bruno è al meglio; poi con “Today” il clima si fa cupissimo ed il canto doloroso e rabbioso fino al grido: l’ultimo minuto e mezzo è denso di emozione. Ma sono molto belle anche “Falling” dove, qua e là, si ritrova la cattiveria di certi Soft Moon, e “Arms” che ribadisce che questo è post-punk perchè prima c’è stato il punk. La nona traccia, “A”, esordisce ingannevolmente più pacata ma il paesaggio è talmente desolato che la devastante chitarra conclusiva ci dà quasi il colpo di grazia. Infine in “Whenever you want” è ancora la chitarra che ci congeda struggente ed energica insieme, lasciandoci turbati a chiederci se al nord potremo avere la fortuna prima o poi di sentir suonare i The Whip Hand.

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