Secret Tales: L'antico regno

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La sempre prolifica e attenta Black Widow pubblica un’altra produzione interessante. Si tratta di L’antico regno dei Secret Tales, un gruppo dalla forte impronta dark e gotica che ingloba diverse influenze: prog, folk, metal, gothic-rock. Già la copertina – oscura e fantasy – è indicativa delle atmosfere che ascolteremo nel disco. Nonostante i membri della formazione in origine siano tre – ovvero Tiziana Radis alla voce, Roby Tav alle tastiere e Giancarlo Gabbanella alle chitarre  e al basso – in quest’occasione la formazione è allargata ad altri 4 elementi (5 considerando anche Gianni Musy alla voce recitante in una traccia). Dopo l’evocativa e strumentale intro “Stargate” veniamo avvolti dalla “magia” ancestrale di “Il menestrello”, un piccolo gioiellino folk medievale in cui riluce la splendida voce di Tiziana Radis. La title-track è indicativa del sound del gruppo in cui si amalgamano imponenti tastiere, tirate parti elettriche metal e chitarre acustiche. Anche la successiva “Il giullare” – che inizia con delle belle, cupe e maestose tastiere prosegue sulla stessa falsariga. “Il canto delle sirene” è un altro strumentale triste e malinconico . Le ambientazioni create lungo tutto il minutaggio del disco si mantengono sempre oscure e ammalianti. Nella seconda parte dell’album forse l’ispirazione tensione calano leggermente e non sempre le idee sembrano ben a fuoco. In ogni caso il livello si mantiene sempre a livelli dignitosi. Bella e incisiva “L’unicorno lucente” con dei ficcanti assoli di chitarra e la voce sempre in primo piano mentre “Tornano le fate” ha una bella atmosfera sognante con sempre la chitarra in evidenza. “An Ancient History” ha un testo in inglese e una melodia accattivante. Chiude “Saluto del cantore” con richiami a tempi mitici e epici. Un gruppo sicuramente da seguire.

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