Clustersun: Out of your ego

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Ancora piccole meraviglie dalla Sicilia. Dopo gli ottimi Hysterical Sublime, ecco i Clustersun. I quali, a differenza dei loro conterranei, si propongono con una formula più estesa, contando Out of you ego otto tracce, la maggior parte di durata superiore ai cinque minuti. E che piazzano “Hipgnosis” subito all’inizio, l’opener perfetta, con quell’interazione degli strumenti che lascia spazio alla chitarra. Immaginate Steve Lillywhite, cogli occhi umidi, chino sul bancone, mentre il gruppo sta registrando il pezzo che il guru inglese avrebbe voluto produrre… E chiudono il cerchio con lo strumentale “Clustersun”, i King Crimson era-“Three of a perfect pair” che si concedono un attimo di distrazione, dopo un’intensa session di prove notturne. “Meteors” è lussureggiante, nella sua algida struttura che rivela la combinazione ideale di melodia e ricerca di un suono che non sia facile preda dell’immediatezza ad ogni costo, messa a punto grazie ad una produzione curata ed attenta al particolare (“Floating”). Marco Chisari si rivela interprete di livello (tiene a mente i maestri ma li cita con pudore), le chitarre di Mario Lo Faro si muovono con agio tra situazioni dreamy ed altre più cupe, incisive, metropolitane (“Nebula” o lo scricchiolare dark di “Planar II”), la sezione ritmica (ancora Chisari al basso e lo skin-beater Andrea Conti) rimanda agli ottanta più autarchici, ma pure all’autocompiacimento dei novanta, le tastiere di Piergiorgio Campione fanno da collante perfetto alle varie componenti del suono Clustersun. Solo così può nascere un brano come “Planar I”, sette minuti di psichedelica aliena, lo spazio che ci avvolge nella sua immensità che mai riusciremo a comprendere. Inutile ricercare ad ogni costo un riferimento netto, i catanesi vi faranno scivolare in uno stato di semi-incoscienza, un fluttuare di sensazioni nelle quali smarrirsi. Forse non è il caso di esaltarsi troppo, perché rischieremmo di sminuire il reale valore di opere come Out of your ego; questa è la realtà, certificata da tanti, ottimi complessi che agiscono nell’ombra, ma che, almeno noi, consideriamo già grandi.

Per informazioni: http://www.soundcloud.com/clustersun
Web: http://www.clustersun.bandcamp.com
Email: [email protected]
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