Teeth Engraved: Starving The Fires (pt. 1)

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La Malignant Records è una piccola label specializzata in dark-ambient, power-electronics e industrial attiva dal 1994. Il progetto dei Teeth Engraved – dedito a un cupo death-industrial senza compromessi – si inserisce quindi perfettamente nella filosofia estetica dell’etichetta. Si tratta di un duo di Portland che, in precedenza, aveva pubblicato un nastro nel 2011 per la SolYNieve. Le ambientazioni di Starving The Fires (pt. 1) – questo il titolo dell’album – sono quantomai plumbee e desolate e disegnano apocalittici paesaggi caratterizzati da città deserte e rovine industriali. E’ l’ideale colonna sonora di un futuro allucinante e deprimente. Un futuro che ha sempre contraddistinto l’immaginario della musica industrial sia da pionieri Throbbing Gristle. Ascoltando le 7 tracce di Starving The Fires (pt. 1) viene in mente anche un personaggio mitico come il nostro Maurizio Bianchi – un assoluto punto di riferimento per il genere – oppure gli Atrax Morgue del compianto Marco Corbelli ma anche i Brighter Death Now del grande Roger Karmanik. Non sembra esserci speranza nell’universo evocato dai Teeth Engraved. La musica procede tramite loop ossessivi e abrasivi e stratificazioni noise in un crescendo ossessivo e estremo. Questo Starving The Fires (pt. 1) è sicuramente un album che potrebbe essere apprezzato dagli amanti dell’industrial e del noise. Tuttavia emerge, a lungo andare, una certa carenza di ispirazione e una sconfortante mancanza di idee. Il problema è che di dischi come questo ce ne sono ormai moltissimi e la musica dei Teeth Engraved appare senza senso e fine a se stessa e non ha un briciolo di originalità. Solo per fan accaniti del genere. Disponibile su Bandcamp (http://teethengravedwiththenamesofthedead.bandcamp.com).

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