Secret Sight: Day. Night. Life

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Batteria secca, basso pulsante, chitarra in evidenza, bel cantata stentoreo. Perfetto, anche troppo, come l’opener “Conquest”. Ottimamente doppiata da “Earth overflows”. Sono bravi Matteo Schipsi, Cristiano Poli, Lucio Cristino ed Enrico Bartolini ad interpretare alla lettera i sacri crismi della new-wave, con il rispetto che si deve ai maestri degli anni ottanta che non viene messo in discussione, ma dimostrandosi attenti anche alle riletture fornite da Interpol, Editors ed illustri colleghi di ultima (solo per ora, altre ne arriveranno, stiamone certi) ondata. Day. Night. Life vi terrà desti fino alla sua ultima nota, perché è davvero assemblato con coscienza, eppoi si percepisce chiaramente che nei cuori e negli spiriti dei nostri brucia il fuoco della passione. Contribuisce alla riuscita del disco la produzione, moderna (i riferimenti agli epigoni di cui sopra) e centrata sul mood che un’opera come questa deve possedere, esaltando il sentimento di fiera melancolia che traspare da ogni singolo motivo. Un plauso il complesso dei Secret Sight lo merita, anche se da loro si potrebbe pretendere anche una maggiore intraprendenza (leggasi il distacco anche parziale dai modelli calligraficamente riprodotti, ma se a loro piace così, non tediamoli). Bella realtà, e per l’Italia è l’ennesima.

Per informazioni: http://www.redcatpromotion.com
Web: http://www.facebook.com/secretsight
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