AA.VV: Morte a 666 giri

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Esce per la Dunwich Edizioni, in formato ebook e cartaceo, un’interessante antologia di racconti horror intitolata Morte a 666 giri. La Dunwich è una piccolo editore di Roma specializzato in horror, thriller e mistery che crede molto alle potenzialità del digitale senza rinunciare però per questo al formato tradizionale. Ha in catalogo nuovi autori italiani ma, allo stesso tempo, anche giganti e classici del “weird” come William Hope Hodgson e Robert Howard. La presente raccolta è dedicata al connubio fra la la letteratura horror e la musica e racchiude i 18 racconti selezionati fra quelli pervenuti al concorso organizzato dalla stessa Dunwich, dal portale Letteraturahorror.it e da Skan magazine. Il vincitore è risultato Mirko Giacchetti, tuttavia non presente nell’antologia in quanto la sua storia è stato inserita come appendice al libro di Luigi Milani “La notte che uccisi Jim Morrison”. I veri protagonisti sono i grandi miti del rock calati in un contesto da incubo dominato dal soprannaturale. Personalmente, quando penso a questa tematica, la prima cosa che mi viene in mente è il racconto capolavoro di H.P.Lovecraft “La musica di Erich Zann”. Che è uno dei miei preferiti pur non appartenendo al ciclo dei Miti di Cthulhu. Il sottoscritto compare in Morte a 666 giri con “La leggenda esoterica degli Jacula”, una sorta di storia romanzata dedicata al gruppo musicale di Antonio Bartoccetti, un po’ il simbolo di certa cultura sotterranea italiana horror dei ’60 e dei ’70. Il livello di Morte a 666 giri mi è sembrato nel complesso ottimo, molti dei racconti qui presenti sono di tutto rispetto a cominciare dall’iniziale “Requiem” di Giuliana Ricci che ha per protagonista la figura di Mozart. Le ambientazioni (Pisa, una decadente Venezia) sono affascinanti e descritte in maniera efficace. Il racconto, dopo l’incipit storico del 1700 in cui vediamo il musicista in fin di vita, si svolge fra presente e passato e ha un’atmosfera arcana che mi ha ricordato lo sceneggiato “Il Segno del comando”. Molto carino anche “Le note di Alicia” di Paolo Perlini, in cui i gatti sono gli indiscussi protagonisti. Il finale richiama da vicino “Il gatto nero” di Poe. “Il giorno in cui finì la musica” di Gabriele Galletti ha invece un’avvincente ambientazione fantascientifica e si volge in un futuro apocalittico narrando le vicende allucinanti dei componenti di una band che sono riusciti a comporre l’ultima canzone originale sfruttando la residua combinazione di note possibili. Fra gli altri racconti sono rimasto colpito da “L’ultima sinfonia” di Davide Stocovaz, un’esemplare storia di demonologia in cui viene evocato Satana attraverso un vecchio disco trovato seppellito in giardino.Ma citerei anche “Quando Therese suona il violino” di Davide Camparsi, una strana storia che vede protagonisti un gatto e una zingara. Ricco di atmosfera “satanica”  e malata anche “Il demone prigioniero di Sergio Di Girolamo”. Jim Morrison è stato il mito del rock più citato. Ma, come si diceva, si tratta di un libro estremamente piacevole che non annoia mai. Si può acquistare direttamente presso il sito di Dunwichedizioni.

AA.VV. “Morte a 666 giri” – Dunwich Edizioni – 313 pagine – Euro 9,90 – Ebook Euro 2,99 – 2014

Contenuti:
1)     Giuliana Ricci – Requiem

2)     Paolo Perlini – Le Note di Alicia

3)     Gabriele Galletti – Il Giorno in cui Finì la Musica

4)     Fabio Tacchi – Mary & Alex

5)     Alessandro Fieschi – La Follia è nell’Etere

6)     Marco Candida – Macchina per Viaggiare nel Presente

7)     Simone Censi – The Lizard King

8)     Cesare Buttaboni – La Leggenda Esoterica degli Jacula

9)     Federico Tadolini – Body Count

10) Davide Stocovaz – L’Ultima Sinfonia

11) Roberto Miller – HotHell

12) Vittorio Sossi – Una Lieve Dissonanza

13) Davide Camparsi – Quando Therese Suona il Violino

14) Sergio Di Girolamo – Il Demone Prigioniero

15) Alessandro M. Colombo – L’Odio di Orfeo per Euridice

16) Fabio Scaranari – Le Mani del Pianista

17) Cristiano Fighera – Il Lato C

18) Dalila  Forni – Merope al Pianoforte

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